Papa Giovanni XXIII a 50 anni dalla scomparsa

Se ne parlerà a Italiani su Rai Storia

Papa Giovanni A 50 anni dalla morte di Papa Giovanni XXIII, ripercorrere la sua storia durante il servizio in Bulgaria, Turchia, Grecia, Francia e la sua azione internazionale da Pontefice, mostra cosa significa nel Novecento lavorare da diplomatico e operare per la pace sui piccoli e grandi scenari del mondo. Angelo Roncalli, oggi Santo per la Chiesa cattolica e papa per meno di cinque anni, è stato un uomo dell’incontro e un diplomatico alla ricerca della pace.

Italiani

A lui è dedicato il doc di Antonia Pillosio per il ciclo “Italiani”, in onda questa sera alle 22.10 su Rai Storia. Questo pontificato breve e di transizione (come lo avevano pensato i cardinali elettori nel conclave del 1958) rappresenta uno spartiacque nella storia della Chiesa: basti pensare alla convocazione del Concilio Vaticano II. Il profilo diplomatico della sua azione (in particolare per quello che riguarda la questione comunista e la guerra fredda) ha un particolare significato per la sua incisività, ma anche perché si fonda su una storia personale di “diplomazia pastorale” e di cultura dell’incontro. Il documentario è costruito sulla base di spunti biografici inediti suggeriti in momenti diversi da don Ezio Bolis, direttore della Fondazione Papa Giovanni XXIII, dal cardinale Loris Capovilla, suo segretario personale, dallo studioso Marco Roncalli, pronipote di Papa Giovanni XXIII e dal cardinale Paul Poupard, testimone di quei momenti.

Con i materiali provenienti dalla Fondazione Giovanni XXIII

L’ampio materiale documentario è corredato da immagini, fotografie e spezzoni cinematografici provenienti dallo archivio della Fondazione Giovanni XXIII. Dopo brevi cenni ai primi, importanti passi del ministero pastorale di Roncalli a fianco del vescovo di Bergamo monsignor Radini Tedeschi, il filmato passa in rassegna la vita di Papa Giovanni XXIII, concentrandosi su alcuni dei decenni più drammatici e ricchi di avvenimenti nella storia moderna della Chiesa, d’Italia e del mondo. Il tutto è letto anche attraverso contributi video dalle Teche Rai.


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