Francesco Saverio Nitti Storia di un liberale

Ne parlerà Paolo Mieli a Passato e Presente

Passato e PresentePresidente del Consiglio e ministro del Tesoro: negli anni tra il 1918 e il 1920, Francesco Saverio Nitti è forse il politico italiano più importante del Regno d’Italia. Un personaggio raccontato dal professor Michele Cento con Paolo Mieli a “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda questa sera alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia.

Il carattere difficile

Nato a Melfi, di origini umili, liberale – ma non giolittiano – fine intellettuale, uomo dal carattere difficile ma dotato di un’intelligenza fuori dal comune, Francesco Saverio Nitti prova a gestire il delicato periodo che arriva dopo la fine della prima guerra mondiale con riforme politiche e buon senso, ma fallirà. Le sue idee si scontrano con un movimento politico in forte ascesa, che arriva da destra: Benito Mussolini e il fascismo travolgono Nitti, che sarà personalmente bersaglio della violenza squadrista.

La Francia

Francesco Saverio Nitti , a metà degli anni ’20, sarà costretto a emigrare in Francia. Tornerà in Italia con la fine della seconda guerra mondiale, ricoprirà nuovamente ruoli istituzionali, ma ormai ai margini della vita politica nazionale


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