Caterina Shulha

Da adolescente sono stata una ragazza felice e molto responsabile

Caterina ShulhaBionda naturale, occhi azzurri, pelle diafana, Caterina Shulha , 26 anni, nata a Hrodna in Bielorussia ex modella, attrice di cinema e tv (Il Confine, Hotel Gagarin) esprime in pieno i canoni della bellezza russa eppure,  ad un provino per il film Una vita Possibile, per interpretare una ragazza ucraina, si vide rifiutare il ruolo perché troppo italiana.

«Ma tu sei romana!mi disse il regista Ivano Di Matteo – ci racconta Caterina Shulha in una pausa dal set segretissimo del film di Donato Carrisi, con Toni Servillo e Dustin Hoffman – Era vero! Sono arrivata a Roma a 12 anni con mia madre e ho studiato qui. Ma non mi sono arresa al rifiuto. Gli ho chiesto due settimane di tempo, ho imparato a parlare un italiano zoppicante e il ruolo è stato mio.»

Determinata

Una determinazione che contraddistingue Caterina Shulha e che l’ha portata ad ottenere ruoli sempre più importanti come nel thriller, Non sono un assassino di Andrea Zaccariello con Riccardo Scamarcio, Alessio Boni ed Edoardo Pesce, che sarà presentato in anteprima al Bif&st di Bari ( 27 Aprile – 4 Maggio), nelle sale dal 30 Aprile.

Caterina Shulha «Il film racconta con flash back e colpi di scena, la storia di un’amicizia ventennale fra tre uomini, che viene sconvolta dall’omicidio di uno di loro, Giovanni (Alessio Boni). Interpreto la moglie americana di Alessio Boni, anche qui ho imparato un accento che non conoscevo, e sono una donna ambigua che finirà anche lei fra i sospettati

Caterina ShulhaStravizzi : Le fanno interpretare spesso la moglie di uomini più grandi. (in Nero a metà era la moglie di Fortunato Cerlino)

Caterina Shulha «Mi vedono adulta. Forse perché ho già fatto tante cose, perché convivo con un uomo più grande (il produttore Marco Belardi) e ho un figlio di due anni. Sia mia nonna che mia madre hanno avuto figli molto giovani, per i russi è normale. Sono contenta di aver fatto conoscere a mio figlio la sua tris nonna! Siamo una famiglia unita, ci vediamo spesso, tant’è che mio figlio parla sia italiano che russo

Stravizzi : Che adolescente è stata?

Caterina Shulha «Una ragazza felice e molto responsabile. Studiavo al liceo linguistico ad Ostia, il pomeriggio frequentavo il corso di teatro spagnolo, prendevo da sola tre autobus, tornavo a casa, cucinavo. Poi andavo a fare i casting di moda a Roma. Con i primi lavori, aiutavo mamma, mi rendevo indipendente. Avevo solo 15 anni.  E’ come se avessi avuto tre vite

Stravizzi : Ha un sogno nel cassetto?

Caterina Shulha «Aspetto da anni di avere un ruolo in una serie come Suburra. Fare la ragazza di borgata mi verrebbe bene. Sono anche diventata mora per cercare di cambiare il cliché con cui mi vedono. Non voglio fare la ragazza bionda, carina, straniera, a vita. Non ce la posso fare, preferisco aprire una pizzeria…»


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