Report Le inchieste della settimana

Codice Montante Tu vuo’ fa’ l’americano e Fare la differenza

ReportNuovo appuntamento con Report, in onda questa sera alle 21.10 su Rai3. Questo il sommario. 

Codice Montante Di Paolo Mondani, collaborazione di Norma Ferrara 

A processo per corruzione e dossieraggio, l’ex presidente di Confindustria Sicilia Antonello Montante è ancora sotto inchiesta per presunto concorso esterno alla mafia. Un’indagine della Commissione regionale antimafia lo accusa di aver creato un “governo parallelo” nella Regione per gestire la spartizione dei fondi alle imprese, e disporre delle carriere di politici e uomini delle istituzioni. Il prossimo 10 maggio il Tribunale di Caltanissetta pronuncerà la sentenza contro i primi imputati accusati di aver creato una rete di spionaggio per passargli informazioni riservate. Fra loro, uomini dei servizi, delle istituzioni e investigatori in prima linea nella lotta alle mafie. 

Per mesi sulle tracce

Dopo l’inchiesta trasmessa da Report il 12 novembre scorso, Paolo Mondani è rimasto per mesi sulle tracce degli uomini e delle donne che hanno costruito questo finto paladino della legalità per capire chi e perché ha trasformato un costruttore di ammortizzatori e biciclette in uno degli uomini più potenti del nostro paese. E ha portato alla luce il “codice Montante” un sistema di potere fatto di ricatto e mistificazione. E nuovi segreti.  

Mentre Montante è ai domiciliari nella sua villa di Serradifalco in provincia di Caltanissetta, dentro Confindustria i suoi uomini sono ancora nei posti che contano.  Ma è fra Palermo e Roma che “l’apostolo dell’antimafia” sarebbe stato il garante della partita più delicata di tutte per le sorti della Repubblica. Per scoprirla e conoscerne i protagonisti siamo andati indietro di oltre 25 anni, sino alle radici di quel patto fra pezzi di mafia e pezzi dello Stato, su cui si è fondata la seconda Repubblica.

Tu vuo’ fa’ l’americano Di Giorgio Mottola, collaborazione di Alessia Cerantola, Lorenzo Di Pietro ed Elisa Bruno

Da quando Steve Bannon è stato licenziato dalla Casa Bianca, ha deciso di trasferire la sua attività politica in Europa, fondando l’associazione The Movement. La sua attenzione è però particolarmente concentrata sull’Italia dove l’ex capo stratega di Trump sembra aver trovato il leader del suo progetto europeo. Report mostrerà in esclusiva le immagini del primo incontro tra Bannon e il leader della Lega organizzato da Federico Arata. Il ruolo di Bannon sarebbe stato centrale anche nella nascita del governo Conte, come rivela per la prima volta il portavoce di The Movement in un’intervista inedita alla nostra trasmissione. Nel progetto sovranista di Bannon l’Italia è così centrale che ha annunciato di voler costruire la roccaforte del suo movimento proprio nel nostro paese, all’interno di un’abbazia del 1200: la Certosa di Trisulti. Qui, in un piccolo comune nel cuore della Ciociaria, sorgerà la prima scuola al mondo di sovranismo. Promotore dell’iniziativa è l’associazione Dignitatis Humanae che ha avuto in concessione l’abbazia dal Ministero dei Beni Culturali per i prossimi 19 anni anni. Ma il bando di assegnazione presenterebbe numerose anomalie. La Dignitatis Humanae si è aggiudicata la Certosa con documenti che appaiono pieni di incongruenze e irregolarità. 

Fare la differenza Di Antonella Cignarale Immagini di Chiara D’Ambros

Quanta carta e quanta plastica si consumano per mangiare un pasto al volo? Posate monouso, insalate in ciotole di plastica, snack in vaschette di cartoncino, caffè, centrifugati e bibite serviti in bicchieri con tappo e cannucce. È necessario tanto limitare l’accumulo di rifiuti indifferenziati quanto favorire il riciclo. Report è andato a vedere come si organizzano le grandi catene della ristorazione per la raccolta differenziata degli imballaggi di cui fanno da sempre gran uso, scoprendo che nelle sale troppo spesso carta, plastica e residui di cibo finiscono nei contenitori del rifiuto indifferenziato, sia perché a volte si trovano solo quelli, sia perché molti consumatori non perdono i brutti vizi. Ma quanti hanno chiaro che lo smaltimento di rifiuti indifferenziati è un danno ambientale e un buco nelle nostre tasche?


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