La Juventus dello Scudettotto

Prima la squadra femminile di Rita Guarino e poi il fenomenale scudetto per la Juventus maschile

Juventus Un’ impresa storica che nessuna squadra in tutta Europa è mai riuscita a compiere. I bianconeri di Torino con 5 giornate di anticipo e ben 20 punti di differenza sul Napoli chiudono così uno scudetto che non è mai stato in discussione. Certo, quest’anno, pur con la sua grande impresa in campo nazionale sarà ricordato, per gli uomini di mister Allegri, come l’anno di una Champions League mediocre nonostante l’impresa contro l’ Atletico di Madrid e nonostante la presenza di CR7, il giocatore che doveva portare la Juventus alla conquista di quello che ormai è considerato un po’ da tutti, come l’unico trofeo che conta, quello che per il popolo juventino è l’unico trionfo che vale più di ogni altra cosa.

Cristiano Ronaldo

Non che Ronaldo non sia stato un grande, sia chiaro, i gol li ha fatti e tanti, sia in campo nazionale che in Europa (è arrivato in totale addirittura a 126 gol in Champions con la rete fatta contro l’Ajax) ed a 34 anni ha ingrossato il proprio palmares di un altro scudetto dopo aver vinto in Portogallo, in Inghilterra, in Spagna. Rimane comunque per tutti, la gioia di un meraviglioso ma solitario scudetto e l’amarezza per una stagione europea fatta di tanti sogni e di grandi speranze ma svanite già fin dal mese di Aprile.  

La morale?

Vincere non è mai facile, questo è indubbio, ma l’Italia sta un po’ stretta alla Juventus di oggi così come l’ Europa sta un po’ larga alla Juventus di ieri e di adesso. L’ottavo scudetto consecutivo testimonia una dittatura sportiva a cui nessuno ha saputo opporsi, forse il Napoli più di Maurizio Sarri che di Carlo Ancelotti, un po’ la Roma e l’Inter ma davvero troppo poco contro i troppo forti bianconeri del Presidente Agnelli. In Champions League, però, è stata tutta un’altra storia. Sono ormai più di vent’anni che i colori bianconeri non salgono sul tetto d’ Europa, sembra incredibile ma è tutto vero. Per la verità, anche di recente, ci è andata vicina, poiché ha persino fatto due finali ma come diceva il leggendario Boniperti, vincere non è importante ma è l’unica cosa che conta e la Juventus, in Europa, è da anni che non vince più. Quando in estate arrivò Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro, i sogni si erano fatti più concreti e la fiducia dopo il grande botto del 3-0 casalingo contro gli uomini di Simeone avevano fatto girare la chiave verso la porta di una finale da giocarsi contro il grande Barcellona.                                                                                                                                                 

Non è andata così                                                                                                                                          

Sono arrivati i giovani dell’Ajax, dei giovanissimi De Ligt e De Jong e la loro corsa, la loro tecnica, il loro valore di squadra, ha cancellato il futuro europeo di Ronaldo e compagni a cui ora resta il meraviglioso sorriso per l’ottavo centro consecutivo nazionale ma anche l’ennesima delusione che ha visto la Juventus chiudere la propria stagione quasi due mesi prima, guardando dalla televisione una finale di Champions che vedrà  altre formazioni internazionali protagoniste.

Rimane il futuro

Si parla di nuovi giocatori in arrivo, della conferma di Ronaldo e di Allegri ancora alla guida della squadra ma i sogni sono sempre lì, pronti a farsi da parte ed a diventare certezze; chissà quando arriverà il tempo di un nuovo trionfo in Europa firmato dalla Juventus?


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