Nati alle 3e32 L’Aquila, cronache dal dopo terremoto Il libro inchiesta a dieci anni dal sisma

Con le prefazioni di Diego “Zoro” Bianchi e Sabina Guzzanti

3e32 L’Aquila: 6 aprile 2009, ore 3e32 . La terra trema e fa 309 morti. Gli sfollati saranno 65.000, ma solo alcuni di loro, aiutati dall’opinione pubblica, dalle associazioni e dai movimenti, riuscirà ad arginare il dramma scaturito da una delle più gravi catastrofi degli anni 2000 in Europa.

Si chiama Nati alle 3e32 . L’Aquila, cronache dal dopo terremoto, il libro a più voci scritto dai membri dall’omonimo comitato aquilano, protagonista di tante battaglie. Un libro che racconta i primi due anni della gestione dell’emergenza, quelli di Silvio Berlusconi e Guido Bertolaso, e che vede la prefazione di due autori di eccezione tanto legati al capoluogo abruzzese: Sabina Guzzanti e Diego “Zoro” Bianchi.  

Un racconto a più voci fatto da persone, la cui nuova vita è iniziata alle 3e32 del 6 aprile 2009

Quella che vi raccontiamo è una verità scomoda su ciò che è realmente accaduto e su ciò che potrebbe non accadere mai: quella ricostruzione che dopo 10 anni tarda ancora ad arrivare e una comunità che ha provato a tutelare la propria città mentre le priorità politiche giorno dopo giorno e governo dopo governo diventavano altro. Il cuore del centro Italia, uno dei centri storici più belli del mondo, lasciato alle macerie. Qualcuno non si è arreso e non si arrende e finalmente un libro racconta la verità su tutto quello che è accaduto.

Autori

Subito dopo il terremoto del 6 aprile 2009, un gruppo di attivisti, donne e uomini aquilani, si sono impegnati per dare vita ad un movimento che rivendicava trasparenza e partecipazione della popolazione al processo di ricostruzione. Sono loro, i membri del comitato aquilano Nati alle 3e32, gli autori di questo libro inchiesta che torna a far luce su quella terribile notte e su quanto accaduto dopo. Con le prefazioni di Diego Bianchi e Sabina Guzzanti.

Round Robin Editrice

La Round Robin nasce con l’obiettivo di coniugare narrativa di giovani autori emergenti e inchiesta giornalistica. Negli anni si consolida nell’ambito della saggistica, del giornalismo investigativo e del graphic journalism con titoli dal forte richiamo al sociale e alla lotta alle mafie. Tra le firme che oggi compongono il catalogo Round Robin, anche nomi del giornalismo italiano mainstream come Gianni Barbacetto (Il Fatto Quotidiano) e Giovanni Tizian (L’Espresso). Molte le pubblicazioni degli ultimi anni in cui spiccano autori della grande letteratura italiana, da Andrea Camilleri al premio Nobel, Dario Fo, che hanno collaborato e contribuito ad alcune pubblicazioni (“Antonino Caponnetto, non è finito tutto” e “Sulla cattiva strada, seguendo Don Gallo”). Rinomati i premi assegnati alla casa editrice, tra cui il Premio Giancarlo Siani, il Premio Andrea Pazienza e la candidatura per quattro volte al Premio Strega, con “La guerra è finita”, “Orientalia”, “Atlas” e “Hostia. L’innocenza del male”.


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