Il Professore e il Pazzo Con i premi Oscar Mel Gibson e Sean Penn

Diretto da P.B. Sherman è nelle sale dal 21 marzo

Il Professore e il Pazzo “Ogni parola esistente diventa bellissima alla luce del suo significato” così esordì il filologo James Murray quando la Oxford University lo incaricò di redigere il primo dizionario della lingua inglese (Oxford English Dictionary 1879). Murray che capiva l’importanza sociale delle parole, ebbe l’idea di coinvolgere in questa ricerca la gente comune, invitandola a mandargli per posta tutte le parole conosciute. Grazie a questo espediente conobbe William Chester, un professore americano chiuso in manicomio per schizofrenia, che lo aiutò a risolvere quesiti fondamentali per la compilazione del dizionario. Una storia raccontata con grande maestria in Il Professore e il Pazzo , diretto da P.B. Sherman con i premi Oscar Mel Gibson e Sean Penn (al cinema dal 21 Marzo). Un film importante che ci ricorda quanto la conoscenza di una lingua, possa sgretolare muri, aprire la mente e rendere Liberi persino dalla follia.

Il professor Marazzini Presidente dell’Accademia della Crusca

«La parola ha sempre il potere di rendere liberi – ci racconta– Anche oggi. Nonostante si usino pochi termini e per di più con una rozzezza che le svuota dalle giuste sfumature. Questo è il motivo delle polemiche e delle incomprensioni che affliggono la vita di noi tutti

Stravizzi : Intanto proprio l’Accademia della Crusca ha legittimato modi di dire dialettali, suscitando scalpore

Il professor Marazzini «Studiamo la lingua anche nella sua marginalità. Per questo abbiamo ritenuto corretta l’espressione: siedi il bambino, ma da qui è nato un entusiasmo popolare imprevedibile, che ha aggiunto anche ironicamente, espressioni sbagliate come: esci il cane.»

Stravizzi : Intanto si scopre che l’italiano è la quarta lingua più studiata al mondo (fonte Ministero degli Esteri)

Il professor Marazzini «Le motivazioni esprimono una passione verso la nostra cultura che comprende anche il cibo, la lirica, e la religione. Pensi che il Vaticano fa studiare l’italiano a tutti i prelati del mondo. Non sceglie l’inglese perché è la lingua della finanza e del potere. La diffusione di una lingua è legata al potere. Quando c’era l’Impero Romano, il latino era la lingua del mondo


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