Zeus L’ordine del cosmo

Cronache dal mito

Zeus In origine erano entità, storie, vite in cui credere. Successivamente sopravvissero come simboli, letterari, estetici, filosofici. Con l’avvento del Cristianesimo si trasformarono in eredità pagane, diaboliche per poi essere recuperate dall’Umanesimo e durante il Rinascimento. Per l’Illuminismo non erano che superstizioni variopinte.

Romanticismo

Poi, tra Ottocento e Novecento, in pieno Romanticismo, tra sociologia, antropologia e psicoanalisi, ci si accorse che le dee, gli dei, le eroine e gli eroi del mito non ci avevano mai lasciato. “Cronache dal mito”, programma di Rai Cultura condotto da Cristoforo Gorno e in onda da questa sera alle 21.10 su Rai Storia, racconta alcuni dei grandi miti del mondo antico ripercorrendo i luoghi in cui sono nati e seguendone le trasformazioni nel corso delle epoche.

Lo scontro con i Titani e i Giganti

Gorno, che utilizza le forme narrative delle Cronache dall’Antichità, dal Medioevo e dal Rinascimento, non poteva non iniziare il suo racconto da Zeus , il padre degli dei. È dalla Valle dei Templi di Agrigento, dove sorgeva uno dei templi più grandiosi del mondo antico a lui dedicato, che Cristoforo Gorno comincia a narrare il mito di Zeus , dalla nascita dell’universo, allo scontro con i Titani e i Giganti fino al sorgere del nuovo ordine creato dagli dei dell’Olimpo, senza dimenticare la lunga serie di amori del dio né l’impatto della sua figura sulla storia umana.


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