Frederique Bel

Ero una ragazza complicata con un’aria da maschiaccio

Frederique BelNon bisogna lasciarsi ingannare dagli occhi da cerbiatto, dalla bellezza delicata e dal sorriso dolce di Frederique Bel , perché l’attrice e modella quarantatreenne di Strasburgo, è una combattente nata. A poco meno di 30 anni, da modella affermata, per imporsi nel mondo dello spettacolo che non la prendeva sul serio, prima, ha creato il personaggio di Dorothy Doll, protagonista di Le minute blonde su Canal + (2005) dimostrando a tutti che la comicità può essere anche donna. Poi, ha sbaragliato i direttori di casting che le sconsigliavano di fare l’attrice, diventando la musa del cinema d’autore e realizzando, fra gli altri, ben quattro film (Cambio d’indirizzo, Solo un bacio per favore, Fammi il piacere, L’arte di amare) con Emmanuel Mouret.

Non sposate le mie figlie

E infine, ha scombussolato ancora le carte, tornando alla comicità e al successo popolare del film Non sposate le mie figlie di Philippe de Chauveron, con le esilaranti vicissitudini di una coppia borghese (Christian Clavier e Chantal Lauby), le cui figlie sposano uomini di etnie e religioni diverse. Il secondo episodio, che in Francia sta superando i 27 milioni di incasso e che in Italia arriva nelle sale il 7 Marzo, affronta un tema estremamente attuale.

Stravizzi : La Francia è ancora un paese accogliente, sicuro e aperto agli stranieri?

Frederique Bel «In Non sposate le mie figlie 2 si racconta, sempre con ironia e intelligenza, un sentimento di inquietudine e di preoccupazione che serpeggia in Francia – ci racconta con la sua bella voce solare. – Viviamo un periodo complicato. La Francia è da sempre un paese integrato, aperto e laico, che crede profondamente nei valori di eguaglianza e libertà, ma che oggi con gli attentati, la crisi economica, le tensioni mondiali, ha visto crescere ansia e insicurezza, tanto è vero che nel film i quattro mariti (israeliano, algerino, senegalese e cinese) decidono di trasferirsi nei loro paesi di origine.»

Stravizzi : Il suo personaggio è un avvocato in carriera che però decide di seguire in Algeria suo marito Rachid (Medi Sadoun)

Frederique Bel «Isabelle è molto innamorata del marito, sente la sua frustrazione nel vedersi sempre e solo riconosciuto come l’avvocato della comunità musulmana, e non dei francesi in generale. Nel trasferimento in Algeria, lei vede l’opportunità di dare una mano ai movimenti per i diritti delle donne che indossando vietatissimi bikini, combattono per l’emancipazione a costo della loro libertà.»

Stravizzi : Anche lei ha dovuto combattere per gran parte della sua carriera contro tanti pregiudizi

Frederique Bel «Il problema è che in questa società se una donna è carina e bionda, non può essere intelligente. Viviamo in un ambiente molto maschile.  Per questo ho creato il personaggio di Dorothy Doll che ne La minute blonde, con aria da svampita, prendeva in giro questi pregiudizi, dando parecchio filo da torcere ai misogini. Però quando tutti hanno cominciato a confondermi con il personaggio mi sono fermata»

Stravizzi : Cosa le ha dato tutta questa forza e determinazione?

Frederique Bel «Sono cresciuta in campagna, i miei genitori sono albergatori. Ho sempre lavorato. Sveglia alle 6: servivo, facevo le camere, mi spezzavo la schiena. Ero una ragazza complicata, con un’aria da maschiaccio. Avevo problemi di vista, vedo da un solo occhio ( infatti divoro audiolibri e anche le sceneggiature me le registrano) ero magra, magra e tanto alta. Ho sempre combattuto per impormi..»

Stravizzi : Ultimamente ha interpretato un ruolo drammatico nella serie La Mante (La Mantide), un thriller psicologico su Netflix

Frederique Bel «E’ stato davvero bello. La Mante è una serie mozzafiato, dove per la prima volta si racconta di una serial killer donna (Carole Bouquet) che viene interpellata dalla polizia per cercare di risolvere una serie di omicidi di un suo imitatore. Io interpreto Virginie, un transessuale che nella storia ha un ruolo ambiguo, indecifrabile e che si svelerà pian piano.»

Stravizzi : È vero che ha vissuto un lungo periodo a Bologna?

Frederique Bel «Si certo. Studiavo Scienze Umanitarie all’Università di Strasburgo e per l’Erasmus scelsi Bologna. E’ un esperienza che conservo cara nel mio cuore. Bologna è una città incantevole, piena di cultura, di belle persone e a misura d’uomo. Mi piacerebbe tornarci.»


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