Triennale Milano Giornata di studio al padiglione francese

18 marzo 2019 dalle 10.30 alle 21.00 Ingresso gratuito

Triennale18 marzo 2019 Giornata di studio al Padiglione Francese Triennale, Milano [10:30 – 21:00] Saletta Lab e Auditorium della Triennale

Natura e design: dalla storia allo sfruttamento

 Nel Design, la ricerca che affronta progetti complessi legati a questioni ecologiche ed umane ha bisogno di tempo per riflettere sulle future trasformazioni. Questa disciplina propone l’utilizzo di diversi metodi realizzati in situ o in laboratorio: testuale, sperimentale, antropologico, mediatore, audiovisivo o digitale. La Francia, in quanto erede di una lunga storia nelle arti applicate, possiede un vantaggio nel pensiero e nelle scienze umane. Lo dimostra la ricca lista di filosofi che si sono distinti sull’argomento, da Gilles Deleuze a Félix Guattari, da Philippe Descola a Bruno Latour. Le generazioni più giovani che oggi affrontano questi argomenti, i cui scritti sono letti dai creativi, da Emanuele Coccia a Samir Boumedienne passando per Tristan Garcia, discutono con i designers. La giornata alla Triennale o i diversi incontri negli altri Istituti Francesi offrono la parola ed il dialogo a questi filosofi e creatori di testi, di forme, etc.

La giornata alla Triennale offre a filosofi e creativi (di testi, di forme ecc…) la possibilità di prendere la parola e di dialogare fra loro

 

MATTINA [10:30 – 13:00]

 

Natura, sapere e significati

Basata sulla conoscenza e su una storia che pone le piante al centro di diversi trasferimenti e mediazioni, questa parte affronta questioni storiche e contemporanee legate al sapere. Quale sono le implicazioni economiche, la “gestione”, il potere e i possibili contropoteri sviluppati a partire da questa conoscenza delle piante?

10h45

Introduzione Catherine Geel, curatrice del Padiglione francese della XXII Triennale di Milano

 11h

Emanuele Coccia, filosofo (École de Hautes Etudes en Sciences Sociales) The Life of Plants.

12h

Astrid de la Chapelle, designer, artista e regista, e Pauline Briand consulente ambientale

 163 km2 — narrativa digitale.

163 km2 è un’esplorazione di Rapa Nui compiuta a partire dalla diffusione di piante invasive.

 12h30 – 13h

 Discussione condotta da Claire Brunet, scultore e direttore del dipartimento di design alla Ecole normale supérieure Paris-Saclay

PRANZO [13:00-15:00]

 

Triennale

POMERIGGIO [15:00–19:00]

 

Ecologia, Sistemi e reti

Se si considerano o paragonano le capacità sistemiche della natura rispetto a quelle artificiali sviluppate dagli esseri umani, ci si può interrogare su come i ricercatori, i filosofi o i designer possono contribuire alla comprensione o a sviluppare progetti che non sono dei “gestori” della natura.

Fabbriche, sogni, conoscenza, riflessione, etc

 15:00

Introduzione Clément Gaillard, artista plastico

 15:30

Marie-Sarah Adenis, designer e biologa (PILI)

Fabbriche cellulari del colore — Progetto biotecnologico

Dal 2015 PILI si dedica alla creazione delle primissime fabbriche cellulari del colore.

16:30 – 16:45 Pausa

 

16:45

 David Enon, Designer

 Mineral Accretion Factory — Sperimentazione di un procedimento tecnico

Il Mineral Accretion Factory (MAF) è un sistema alternativo di produzione di arredi e oggettistica utilizzando il procedimento di costruzione delle scogliere artificiali Biorock.

 

17:30

Justinien Tribillon, urbanista, autore, editore e co-fondatore di Migrant Journal.

 Migrant Journal — Pubblicazione

Migrant Journal è una rivista in sei numeri tematici che esplora la circolazione delle persone, dei beni, delle informazioni, della flora e della fauna in tutto il mondo, analizzando l’impatto che queste migrazioni hanno sullo spazio.

Studio, formato da Isabel Seiffert e Christoph Miler

 18:15

Discussione condotta da Olivier Peyricot, designer

 19:15

Ringraziamenti e termine delle attività

 

 PERFORMANCE [20:00 – 21:00]

 

Matters (Duncan Evennou, Clémence Hallé, Benoît Verjat)

 Performance in inglese con sottotitoli in francese

Matters è una performance polifonica che dà rappresentazione degli archivi del primo incontro del Anthropocene Working Group tenutosi nel 2014 a Berlino. L’attore interpreta e trasforma le voci storiche, scientifiche e politiche dei membri del gruppo, giocando con le loro parole e alternando narrazione, esitazioni, silenzi, ironie. Un monologo che fa luce sugli attriti che nascono nel momento in cui entrano in scena scienza e pensiero.

 

INGRESSO GRATUITO


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