Le donne di Femminile plurale Dalla voce delle lavoratrici

Un racconto esclusivo e inaspettato di una società ottocentesca: quella italiana

donne Quello che le donne non dicono: le donne fanno. Firmato da Giorgia D’Errico, Femminile Plurale è una fotografia del mondo del lavoro femminile in Italia, dalla precarietà alla lotta per ottenere parità di condizioni salariali. Il lavoro femminile, in tutte le sue molteplici sfumature e contraddizioni, raccontato direttamente dalle voci di dieci donne.

Storie di donne

Sono storie di Lavoratrici ancorate, loro malgrado, a un passato che non smette di essere presente. Storie di donne che lottano per emergere in un mondo del lavoro ancora troppo declinato al maschile. Diverse nel loro essere operaie, artigiane, imprenditrici, sognatrici. Semplicemente donne in un tempo troppo poco declinato al femminile.

Esiste una piccola bottega dove il tempo si è fermato. Un tempo senza tempo che permette ad una artigiana e ai suoi gioielli di prendere una forma inaspettata che non sia standardizzata dall’uniformità imposta dai prodotti venduti sul web.

E poi esiste chi dell’e-commerce ha fatto la sua strada maestra, nella poetica creazione di libri per bambini

E una valigia rossa in tutto questo racconto cosa c’entra? C’entra moltissimo se a portarla in giro, mostrarla e raccontarla è una giovane donna intraprendente che pensa che la sensualità e la sessualità consapevole e libera siano il presupposto per la felicità.

Femminile plurale, in libreria dal 31 gennaio 2019, sarà presentato oggi, primo febbraio, a Roma alla libreria Ibs-Libraccio di via Nazionale, a partire dalle ore 18

Giorgia D’Errico

Trentasette anni, torinese, vive a Roma ma ha nel cuore il mare di Magna Grecia. Mamma di Edoardo, ha fatto della conciliazione una missione di vita. Femminista per indole, per anni si è occupata di politiche del lavoro con un’attenzione particolare verso il lavoro delle donne e ha fondato e coordinato a lungo la sezione Giovani dell’Associazione Lavoro&Welfare.


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