Lotta alla pirateria Dagli Usa consegnati i nomi dei responsabili alle autorità italiane

Per promuovere una class action contro le violazioni ai danni di cinema, editoria, musica e televisione italiana

pirateria Durante un incontro con il Colonnello Salvatore Poiani, Comandante del Gruppo Speciale Beni e Servizi in Roma della Guardia di Finanza, l’Avv. Luciano Faraone dello Studio Legale Bernardini de Pace, ha consegnato le prove raccolte negli Stati Uniti contro la pirateria e i suoi responsabili; prove che costituiscono una parte dell’investigazione privata condotta al fine di promuovere la class action contro le violazioni commesse ai danni di cinema, editoria, musica e televisione italiana.

La ricerca USA

Grazie al lavoro di ricerca negli Stati Uniti, dell’esperto informatico conosciuto come Emme e del suo team, come già anticipato dall’articolo del Corriere della Sera, pubblicato il 16 Gennaio, a firma del giornalista Pier Luigi Vercesi, le prove raccolte hanno permesso di identificare i sistemi di pagamento, tramite l’uso di Banco Posta, Sisal/Tabaccherie e Lottomatica, usati dalla pirateria per fornire l’accesso a film, libri, musica, programmi televisivi e video games; per non parlare del giro di rivenditori “autorizzati” alla vendita di abbonamenti per il download illimitato di film e prodotti illegalmente e messi online. 

Le prove

Le prove dimostrano come il gruppo che si cela dietro al crimine, abbia fornito il non controllato accesso ai minori di materiale pornografico, tramite gli stessi siti internet usati per la pirateria. Con le prove raccolte e’ anche stato possibile stilare una completa lista dei fornitori pagati dalla pirateria per garantire, per mezzo dei servizi informatici che queste aziende mettono a disposizione, l’anonimato online dei responsabili, permettendo di fatto la sopravvivenza di chi il crimine lo commette. 

Gli account di Facebook, LiveNow o Periscope 

Il materiale consegnato alla Guardia di Finanza include la prova dell’esistenza, sugli stessi computer, di un sistema di registrazione video delle webcam private in giro per il mondo, usate dalle minorenni di tutte fasce di età, tramite i loro account di Facebook, LiveNow o Periscope. Questi computer registrano le webcam delle ragazze, ignare di quanto stia accadendo, per poi metterle a disposizione dei pedofili su diversi siti internet, tutti appoggiati agli stessi server usati dai fornitori di servizi della pirateria.

 Copia della documentazione e’ stata inviata anche all’ufficio del Sottosegretario con delega all’Informazione e all’Editoria, Sen. Vito Claudio Crimi, il quale ha garantito l’immediato interesse affinchè i responsabili siano fermati, l’editoria e l’arte tutelate e, soprattutto, i minorenni salvati da questo uso improprio della loro privacy.

Lo Studio Bernardini de Pace 

Il team rappresentato in Italia, esclusivamente dallo studio legale Bernardini de Pace, ha permesso così l’identificazione dei responsabili e ha aperto la raccolta delle adesioni alla class action negli USA. Potranno partecipare le aziende italiane dello spettacolo, comprendendo autori, scrittori, compositori, registi e produttori, in quanto la legge statunitense, conosciuta come DMCA (Digital Millennium Copyright Act) lo prevede.

Lo studio Bernardini de Pace dunque è a disposizione di chi voglia valutare la lesione dei propri diritti e l’opportunità dell’azione legale negli USA con la quale chi parteciperà non solo potrà recuperare i soldi persi per colpa della pirateria, ma sarà’ il modo migliore per togliere alla malavita e agli associati, quei fondi ottenuti illegalmente. 

I ringraziamenti di prammatica

Il team ringrazia la Guardia di Finanza, nella persona del Colonnello Salvatore Paiano e il Maresciallo Andrea Catallo, del Nucleo Speciale Beni e Servizi – Gruppo Anticontraffazione e Sicurezza Prodotti e Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria, nella persona del Sottosegretario Sen. Vito Claudio Crimi e il Segretario Particolare Bruno Marton, per l’interesse e la collaborazione.

 

Per contatti, informazioni e documentazione

Avv. Luciano Faraone
Studio Legale Bernardini de Pace
Via di San Nicola da Tolentino 22/B 00187 Roma
Phone: 06.42.814.749
Email: luciano.faraone@studiolegalebdp.it


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