Jules Benchetrit A mettermi addosso la voglia di recitare è stato De Niro

Lo confessa in esclusiva a Stravizzi il giovane attore

Jules Benchetrit La musica si eleva sulla confusione dell’ora di punta alla stazione di Parigi. Le mani di Mathieu volano sui tasti del pianoforte, messo a disposizione del pubblico, nella hall. Suona Chopin come se non avesse fatto altro nella vita e incanta Pierre, direttore del Conservatorio di Parigi, che comprende subito di aver fatto una scoperta che cambierà la vita di entrambi. Comincia così il potente e bellissimo Nelle tue mani di Ludovic Bernard, nelle sale dal 27 Dicembre, con Lambert Wilson e Kristin Scott Thomas e che rivela, nei panni di Mathieu, la stella di Jules Benchetrit, 20 anni, figlio del regista e autore Samuel Benchetrit e di Marie Trintignant, scomparsa tragicamente nel 2003, (uccisa a pugni e calci dal compagno Bertrant Cantant, cantante dei Noir Desir) così credibile nelle mani di un ragazzo della banlieu che suona come un Dio, da lasciare di stucco quando ammette di non aver mai strimpellato un pianoforte.  

Jules Benchetrit

«Ho studiato tanto però prima delle riprese. Mesi e mesi di esercizi continui, seguito e tallonato da insegnanti del conservatorio – ci racconta Jules Benchetrit, che ci guarda dritto negli occhi, senza più un velo di timidezza – Ho imparato la postura, l’espressione, nonché la musica (suona anche il difficile Preludio di Rachmaninoff ). E’ stato un lavoro difficile. Mi hanno aiutato oltre al regista anche Lambert (Wilson) e Kristin (Scott Thomas). Sentirli vicini, avere i loro consigli e vederli felici del risultato, mi ha dato forza

Stravizzi : Cosa l’ha avvicinata alla recitazione?

Jules Benchetrit «A mettermi addosso la voglia di recitare è stato De Niro. Reinterpretavo tutte  le scene dei suoi film e, ad un certo punto, mi sono accorto che mi faceva bene, mi dava la possibilità di buttar fuori quello che non riuscivo ad esprimere. Ancora oggi è così. Sono molto timido e mettermi dentro personalità così lontane da me, è terapeutico. Poi mi sono appassionato. Andavo sui set di mio padre e ho visto tanto cinema, anche di mio nonno (Jean Louis Trintignant). Lo adoro in  L’homme aux yeux d’argent, un poliziesco dell’85 dove ha un sangue freddo pazzesco, o nel Conformista  di Bertolucci. Tra l’altro il cinema italiano è quello che lui preferisce al mondo

 Stravizzi : Jean Louis Trintignant è un monumento del cinema mondiale

Jules Benchetrit «Io lo amo perché è mio nonno, semplicemente. Non lo vedo spesso, vive in campagna a Deauville, ma ci scriviamo continuamente. E’ un super nonno, generoso, attento. Non è mondano ed è molto rigoroso.»

Stravizzi : Anche suo padre Samuel l’ha fatta penare per il suo debutto in Asphalte nel 2016

Jules Benchetrit «Vero. Papà non voleva assolutamente! Era contrario perché ero piccolo rispetto al personaggio e in più dovevo avere a che fare con Isabelle Huppert! È stato il produttore a insistere per farmi fare il provino e alla fine è andata bene. Con Isabelle si è creata una grande sintonia. Lei riempie la scena con la sua presenza… mi sono innamorato all’istante

Stravizzi : Ha un rapporto speciale con suo padre

Jules Benchetrit «Il nostro rapporto è eccellente, affrontiamo tutto con humour.  Lui è il mio mentore, mi ha cresciuto da solo, avevo 5 anni quando mia madre è morta. Mi ha dato tanto amore ed è stato anche severo. Mi ha aiutato a non lasciarmi andare al dolore, alla collera e mi ha sempre protetto dalla curiosità della gente e dalla stampa. Quando Cantat uscì dal carcere provai una certa angoscia. Pensavo: Se lo incontro? Mio padre mi ha detto: Comportati come sempre, con dignità e coraggio: è lui che deve avere paura.»

Stravizzi : Adesso la famiglia si è allargata ulteriormente. Suo padre si è sposato con Vanessa Paradis, che ha due figli Lily- Rose e Jack, suoi coetanei, avuti da Jhonny Depp

Jules Benchetrit «Sono così contento per papà, è davvero felice. Li ho conosciuti tutti, chiaramente, sono belli, simpatici, affabili. Però io vivo da solo da qualche anno e Lily- Rose vive in America, non ci frequentiamo molto, e comunque la mia unica famiglia resta quella formata da mio padre e dalla mia sorellina  Saul ( 11 anni, figlia di Anna Mouglalis, ex compagna di Samuel Benchetrit )


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