Pesaro La musica un ponte tra i popoli con la WunderKammer Orchestra

Chiesa dell’Annunziata 9 dicembre

La musica un ponte tra i popoliDomenica 9 dicembre (inizio ore 16.45) alla Chiesa della Santissima Annunziata di Pesaro, concerto La musica un ponte tra i popoli con Daniel Mojsoski violino e Dani Zhogovska pianoforte e la partecipazione dei pianisti Paolo Marzocchi e Marco Vergini, musiche di Beethoven, Rachmaninov, Prokofiev e Kreisler, organizzato da WunderKammer Orchestra (WKO) con la collaborazione di Comune di Pesaro e Amat e il patrocinio di Unesco e La Musica un Ponte tra i Popoli .

Un progetto nato a Forlì

La Musica un Ponte tra i Popoli è un progetto nato cinque anni fa a Forlì da un’idea di Maria Teresa Indellicati per dare la possibilità a giovani, in gran parte minori, italiani e kosovari di incontrarsi e di confrontarsi sul terreno della comune passione per la musica classica, di suonare insieme e di dare vita, durante questa esperienza ad un’unica formazione orchestrale. In questi anni si sono aggiunti giovani sia di altri Paesi dell’area balcanica che sono stati in guerra negli anni Novanta, Serbia, Bosnia, Montenegro, Macedonia e Albania allo scopo di favorirne la rappacificazione e l’integrazione, sia da altri come Bulgaria, Romania e Spagna. Per l’Italia si sono aggiunte a Forlì, Faenza e Cesena ed ora Pesaro attraverso la WKO nella persona del suo direttore artistico Paolo Marzocchi, che ha curato il coordinamento musicale dell’edizione 2018 del progetto che ha avuto una sua prima fase a luglio a Prizren in Kosovo ed una seconda a settembre a Forlì conclusasi con due concerti dell’Orchestra Paneuropea, composta dai 60 ragazzi partecipanti al progetto.

Il coinvolgimento dei giovani e l’integrazione tra i popoli

E ora la WunderKammer Orchestra ha invitato a Pesaro i due migliori allievi di questa edizione, due talentuosi musicisti, ancora minorenni, che hanno straordinariamente colpito il M° Marzocchi in occasione delle master class in Kosovo. L’invito è stato rivolto al M° Jovan Bicevski, direttore del Conservatorio “Ilija Nikolovski Luj” di Skopje che lo ha accolto con entusiasmo. L’operazione rientra tra gli obiettivi della WKO ed anche in quelli più ampi di promozione della musica, di coinvolgimento dei giovani e di integrazione fra i popoli, in un’ottica di superamento delle barriere d’ogni genere, di lingua, di etnia, di religione. Il Comune di Pesaro ha aderito all’iniziativa con due borse di studio che verranno consegnate in occasione del concerto.

Dalla Macedonia

Dani Zhogovska e Daniel Mojsoski sono giovanissimi (17 e 18 anni), entrambi provenienti dalla Macedonia e studenti al Conservatorio di Skopje. La Zhogovska, pianista, ha iniziato gli studi musicali all’età di sei anni, ha frequentato le master class di famosi docenti e ha preso parte a numerosi concerti in Macedonia, Serbia, Kosovo, Germania, Francia e Italia. È vincitrice di molti primi premi e premi speciali in numerose competizioni nazionali e internazionali in Macedonia e all’estero. Mojsosky, violinista, ha anch’egli già vinto numerosi premi e competizioni nazionali e internazionali e si è esibito fin da bambino come solista e come componente di compagini orchestrali. In questi anni sta sviluppando la propria preparazione musicale con famosi docenti di violino.

I brani

Sette i brani nel programma del concerto. Dani Zhogovska eseguirà la Sonata per pianoforte Op.13 No.8 “Pathetique” di Beethoven, l’Etude-tableau Op.33 No.7 e No.4 di Rachmaninoff e la Sonata per pianoforte Op.28 No.3 di Prokofiev. Daniel Mojsosky al violino suonerà, accompagnato da Marco Vergini al pianoforte, la Sonata No. 2 in A, Op. 12 di Beethoven e di Kreisler il Caprice Viennois, Op. 2 e Tambourin Chinois, Op. 3, entrambi con l’accompagnamento al piano di Paolo Marzocchi. Il giovane violinista macedone suonerà, per questo concerto, un violino Soffritti, strumento personale messo a disposizione da Angioletta Iannucci Cecchi della WunderKammer Orchestra.

Il Museo del Pianoforte Storico

Dopo il concerto seguirà visita ai Musei Civici di Pesaro per visitare la “Mostra del pianoforte storico”, tredici antichi strumenti, da fine Settecento ai primi del Novecento, completamente restaurati e funzionanti, in gran parte della “Collezione Claudio Veneri”, provenienti dal Museo del Pianoforte Storico e del Suono di Accademia dei Musici di Fabriano.

La musica un ponte tra i popoli

 

 


Le foto presenti su Stravizzi.com sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla nostra redazione italiana - indirizzo e-mail redazione@stravizzi.it, che provvederà prontamente alla loro rimozione .