NOVE Il reporter David Beriain svela la Baby Camorra

Nello speciale anche un’intervista inedita a Roberto Saviano

NOVELa criminalità organizzata gestita dai “baby boss”. È questo il tema del nuovo reportage investigativo di David Beriain , il documentarista spagnolo tra i massimi esponenti europei del giornalismo d’inchiesta, che con la sua serie Clandestino indaga da anni sui meccanismi e i codici dei più grandi cartelli del narcotraffico mondiale, intervistando i diretti protagonisti.

La Baby Camorra

Sul NOVE di Discovery Italia arriva in prima tv assoluta Baby Camorra (1×60’, produzione 93 Metros per Discovery Networks International, 2018)  questa sera alle ore 21:25. Il focus è sulla camorra, per questo David Beriain con la sua troupe si è spostato in Italia, a Napoli, dove ha potuto incontrare i capi della nuova camorra, giovanissimi poco più che adolescenti dal grilletto facile, la nuova classe dirigente della mafia napoletana, che ha interrotto i codici tradizionalmente validi per la “vecchia guardia” di camorristi – ormai tutti in prigione, latitanti o morti ammazzati – inaugurando un nuovo modo di gestire il potere, in cui si agisce con ferocia, la vita umana non ha alcun valore, si spara senza una ragione e si tiene in scacco il territorio con il terrore.

Roberto Saviano

Di questa realtà David Beriain ha avuto modo di discutere in un colloquio blindato anche con Roberto Saviano, lo scrittore de La paranza dei bambini, e insieme hanno cercato di analizzare il fenomeno per capire quali siano le nuove dinamiche che regolano queste vite criminali, interrogandosi se e come si possano proporre delle alternative a questi “talenti sprecati”. “Quello che mi ha sempre colpito di questi ragazzini è il talento” afferma Saviano. “Tu immagina a 15 anni gestire il traffico di coca. È come dire a un ragazzino di 15 anni ‘domani devi gestire un centro commerciale o una piccola fabbrica’. E ci riescono. A volte li guardo, li ascolto e penso: ‘se avessero avuto un’altra strada? Se avessero impegnato il loro talento in altro? Cosa avrebbero generato?’”.

Dalla Spagna all’Italia

I fili del racconto che porta David Beriain in viaggio dalla Spagna all’Italia, si intrecciano con altri incontri: il pentito Maurizio Prestieri, ex boss del clan Di Lauro che vive sotto scorta da anni, il sacerdote Aniello Manganiello, parroco di Scampia dagli Anni 90, che si rifiuta di dare i sacramenti ai camorristi, la mamma di Arturo, adolescente ridotto in fin di vita senza una ragione da 4 baby criminali, l’ex camorrista Bruno Mazza, al soldo del boss Alfredo Russo, che dopo la galera ha cambiato vita e si batte per il recupero dei giovanissimi del Parco Verde.

Sullo sfondo una Napoli dai due volti, inconciliabili e distanti: quello notturno e criminale dove il male la fa da padrone e quello turistico e gioioso, alla luce del giorno, della gente perbene.

 

 


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