Alessandro Gassmann

Il film che mi ha fatto più piangere è stato King Kong

Alessandro GassmannIl Grinch torna nei cinema dopo diciotto anni dal film di Ron Howard e dalla performance di Jim Carrey, con una versione più poetica del ladro del Natale creato dalla penna del Dr. Seuss  che nell’originale è interpretato dall’attore Benedict Cumberbatch e in Italia ha voce di Alessandro Gassmann

Alessandro Gassmann «Piango tantissimo al cinemaci raccontaHo pianto anche doppiando Il Grinch, un burbero che ritiene di aver subito un torto e che vuole riversare sull’umanità la sua solitudine e la sua rabbia. Ma che non può nulla contro l’innocenza dei bambini. Un personaggio scorretto che poi diventa corretto.»

Stravizzi : Com’è stato diventare il Grinch?

Alessandro Gassmann «Sono un appassionato del Grinch e per me è stato un grande onore interpretarlo. Ho imparato tante cose perché doppiare un protagonista così bello, con una sceneggiatura così perfetta, che fa ridere grandi e piccoli, è stato un impegno. Sembra vero. La versione americana con Cumberbatch sicuramente mi ha aiutato, ma è stato fatto un lavoro di adattamento molto ben fatto, che rimane per me una lezione. Ho imparato tanto e sono contento dei risultati.»

Stravizzi : Recitare solo con la voce che tipo di esperienza è?

Alessandro Gassmann «Doppiare è anche un mestiere fisico. Io mi aiuto molto con il corpo, se devo fare una scena faticosa cerco di essere affaticato, se devo mangiare, mangio veramente. Cerco di assecondare il personaggio più che posso. Poi l’espressività del Grinch è perfetta: è un lavoro molto delicato. Seguire Benedict Cumberbatch è stato d’aiuto anche perché abbiamo delle voci entrambi basse, anche se la sua è più metallica, pulita

Alessandro GassmannStravizzi : Le favole del Dr Seuss hanno sempre un messaggio, quale pensa sia quello del Grinch?

Alessandro Gassmann «Se devo trovare un messaggio è l’inclusione. Parto dal presupposto che non esistono persone cattive, quindi il Grinch rappresenta in realtà tutti noi. Il Grinch non è solo un cartone natalizio, mi piace soprattutto perché lui è un diverso, è verde, mentre gli altri sono rosa. Questa è la storia di una comunità che accetta il diverso e ti fa capire che la sua diversità infondo non esiste. Basta una piccola parola detta da una bambina dolce e buona a un cattivaccio, per farlo cambiare.»

Stravizzi : Quali cartoni guardava Alessandro Gassmann da bambino?

Alessandro Gassmann «Guardavo i cartoni che all’epoca vedevano tutti i bambini, ossia la Disney. Il mio preferito, non so perché, era Pomi d’ottone e manici di scopa. Durante l’infanzia ho sognato tutte le notti che la mia finestra si aprisse e il mio letto si sollevasse sul mondo, volando senza avere freddo, in assoluta sicurezza.»

Stravizzi : Un cattivo che ti ha sempre affascinato?

Alessandro Gassmann «Sono un fan dei film horror e sono sempre stato affascinato da Frankenstein. Il film che invece mi ha fatto più piangere è stato King Kong.»

Stravizzi : Che rapporto ha con il Natale?

Alessandro Gassmann «Non sono credente, quindi rispondo in maniera laica. Da bambino si celebrava a casa di mia zia, con decine e decine di persone. Eravamo una famiglia molto allargata. Da uomo sposato ho sempre deciso con mia moglie e mio figlio di fare il Natale in tre. Abbiamo una casetta in montagna e stiamo lì spesso. Ho sempre avuto un problema con le feste comandate, con tutto ciò che è comandato veramente.»

 

 


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