Vasco Pratolini Autore neorealista e ideologico

Protagonista dell’ultimo appuntamento de L’altro ‘900

Vasco Pratolini Erano circa le tre, ed era una notte, ricordo, fitta di stelle, senza luna. Risalii i vicoli della Speranzella, deserti, oscuri, pieni di rifiuti, tutti soli con la loro miseria secolare. Era Napoli, ed era la mia città, Firenze, le viuzze stesse della mia adolescenza, dietro Palazzo Vecchio, della mia giovinezza, il mio primo amore: la cronaca memorabile appresa dalle creature di via del Corno. Tornai a casa e scrissi le prime pagine del romanzo che da tanti anni mi accompagnava”.

Il romanzo è Cronache di poveri amanti

Lo scrittore che ne racconta la genesi è Vasco Pratolini , protagonista della sesta e ultima puntata de “l’altro ‘900”, il programma di Rai Cultura firmato da Isabella Donfrancesco con Alessandra Urbani per la regia di Laura Vitali in onda questa sera alle 21.15 su Rai 5. In coda al documentario dedicato a Vasco Pratolini , Rai Cultura propone il film “Cronache di poveri amanti” introdotto da Cristina Battocletti e realizzato nel  1954 da Carlo Lizzani. Il 3 febbraio 1946 Vasco Pratolini è ospite dei parenti della moglie.

Insegna in un istituto d’arte

Ha già all’attivo molti anni di lavoro e di scrittura. Ha esordito nel 1941 con “Il tappeto verde”, e ogni anno ha pubblicato un libro: nel ’42 “Via dei Magazzini”, nel ’43 “Le amiche”, nel ’44 “Il Quartiere”. Ma a Napoli, il libro che doveva uscire per primo, al quale lavora dal 1940, prende davvero forma: Pratolini riconosce nelle vie periferiche della città partenopea la sua stradina dell’adolescenza e della giovinezza, la fiorentina via del Corno, archetipo di tutte le strade povere del mondo.  Della sua lunga carriera di scrittore, che si può scandire in almeno tre fasi, ragionano gli storici della letteratura Maria Carla Papini e Francesco Paolo Memmo, curatore delle opere, mentre i brani tratti dalle sue pagine sono letti da Alessio Vassallo. 

Autore neorealista e ideologico

Vasco Pratolini scrittore ingenuo e manicheo, autore neorealista e ideologico, elegiaco o intimista: queste e altre le domande della puntata, che intende riscoprire un autore spesso relegato alle letture giovanili di un tempo lontano. Ma non è così: Vasco Pratolini va di certo riletto in un’ottica più smaliziata, come va ripensato il suo silenzio narrativo tra la metà degli anni Sessanta alla metà degli anni Ottanta, come va riguardato il cinema al quale ha prestato la sua firma come sceneggiatore di rango (si ricordino titoli come “Paisà” o “Rocco e i suoi fratelli” o “La viaccia”) e come fonte generosa di storie e soggetti. Pratolini ha molto dato e molto ricevuto dal cinema, come ha sottolineato lo scrittore Francesco Piccolo nella recente riedizione de “Le ragazze di Sanfrediano”. 


Le foto presenti su Stravizzi.com sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla nostra redazione italiana - indirizzo e-mail redazione@stravizzi.it, che provvederà prontamente alla loro rimozione .