Torino Dalla periferia operaia a quella multietnica

Eroi di Strada da Trofarello ad Alpignano a Grugliasco fino a Barriera di Milano

Torino Un viaggio nella grande periferia di Torino per raccontare i piccoli e i grandi “Eroi di strada” che ce l’hanno fatta, condotto da Ilenia Petracalvina su Rai2 questa sera alle 23.20. Con l’attore Giorgio Lupano, l’ex calciatore Federico Balzaretti, Arturo Brachetti, il rapper Ensi, il racconto si snoderà da Trofarello ad Alpignano, passando per Grugliasco, fino ad arrivare a Barriera di Milano, storica periferia torinese: il disagio sociale, il degrado, la criminalità ancora radicata in questi quartieri abbandonati dalle istituzioni e spesso invisibili a molti, ma dove nasce e cresce la voglia del riscatto e il desiderio di farcela, di riuscire a realizzare un sogno.

Il Teatro Stabile di Ronconi

Giorgio Lupano, classe 1969, attore, è nato e cresciuto a Trofarello, si è diplomato nel 1993 alla scuola del Teatro Stabile di Torino, diretta da Luca Ronconi. Oggi è un attore famoso, protagonista di tante fiction, vive a Roma, ma torna spesso nella sua periferia, che lo riporta alle sue emozioni più profonde. Come Federico Balzaretti, ex calciatore dell’As Roma, oggi dirigente della squadra romana. Ha cominciato a calciare nella sua periferia, a Grugliasco.

La periferia di Arturo Brachetti

Tanti successi in nazionale, oggi è papà di 4 figli e marito dell’etoile della danza Eleonora Abbagnato. Ha fatto tanta strada, ma non dimentica i luoghi da cui tutto è cominciato. Arturo Brachetti, l’uomo dai mille volti, trasformista famoso in tutto il mondo, cresciuto a Barriera di Milano, quartiere periferico di Torino, descrive la sua periferia così: “Torino negli anni Sessanta sembrava la periferia di Budapest. Alle otto della mattina ti mettevi una camicia bianca e a mezzogiorno aveva già cambiato colore, era diventata grigia come il fumo delle ciminiere delle fabbriche che mi circondavano”.

I piccoli eroi

Infine Ensi, all’anagrafe Jari Vella, classe 1985, rapper. Nasce e cresce ad Alpignano, in periferia. Nelle sue rime c’è la Torino dei quartieri popolari e del disagio. “Tutto – ha detto – mi ha fatto crescere e caratterizzato, sia come uomo che per il rap. Nel bene e nel male il luogo dove nasci condiziona la tua esistenza”. Insieme con loro ci saranno tanti “piccoli eroi“, che ogni giorno scommettono sul loro territorio.


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