Sigourney Weaver

Non c’è qualità nel mondo del cinema

Sigourney WeaverA vederla non ci si crede che l’anno prossimo supererà le boa dei 70 anni. Con la sua bellezza particolare e inconfondibile, il fisico statuario, e lo sguardo intelligente, Sigourney Weaver, il coraggioso Tenente Ellen Ripley di Alien, è stata ospite speciale alla 13 esima Festa del cinema di Roma.

L’attrice,  figlia di un dirigente NBC, Sylvester Weaver, e dell’attrice britannica Elizabeth Inglis, che ha iniziato a studiare teatro alla Yale University  ricorda la reazione dei genitori alla sua decisione di provare la carriera cinematografica:  «Mio padre lavorava in tv. Amava il suo lavoro, ed era più entusiasta. Mia madre, invece, mi diceva che tutti avrebbero voluto portarmi a letto a Hollywood, e di non metterci piede. Stanne fuori finché puoi – mi diceva

 Stravizzi : Come ricorda il suo debutto con Alien e l’incontro con Ridley Scott?

Sigourney Weaver «All’inizio era strano. Molto improvvisato. Alien era il secondo lavoro di Scott, prima aveva fatto solo I duellanti. Non era un tipo che amava fare molte prove, ci lasciava fare e io ero davvero spaventata perché venivo dal teatro, ero abituata allo studio del testo ma funzionò così bene perché era giusto, in quel contesto, che non sapessimo cosa sarebbe accaduto da un momento all’altro. Alien fu comunque un film rivoluzionario. Alla fine delle riprese però tornai subito al teatro. Ci misi due anni per fare ancora altri film. »

Stravizzi : E oggi, com’è cambiata la fantascienza?

Sigourney Weaver «Sono tornata al genera anni dopo, con James Cameron e Avatar. Penso che i critici dovrebbero riconsiderare il modo in cui la vedono. Non bisogna concentrarsi solo sugli effetti speciali, ma sul significato profondo che storie di questo genere possono possedere. Ti pongono decine di interrogativi su chi siamo, sulla vita. È un genere molto sofisticato, ma la gente non riesce mai a prenderlo sul serio

Stravizzi : Lei è stata anche la magnifica zoologa Dian Fossey in Gorilla nella nebbia

Sigourney Weaver «Gorilla fu una grandissima esperienza: raccontare questa grande donna, lavorare in Africa, nella foresta e a stretto contatto con i gorilla è qualcosa di indescrivibile che mi porterò sempre nel cuore. I gorilla sono animali sociali, amano le persone, sono dolcissimi e ci assomigliano tanto. Consiglio a tutti di visitare il Parco Nazionale dei Vulcani in Ruanda e fare questa esperienza. »

Stravizzi : Sempre ruoli di donne forti mai un ruolo in un film romantico

Sigourney Weaver «Se non sono mai stata scelta per fare la fidanzatina del protagonista di un film romantico ci sarà un perché o no? Sono troppo alta. Non sono bionda, non sembro proprio piccola e indifesa diciamo…Hollywood ha delle linee guida da seguire che non possono essere cambiate. E io la fidanzata non la posso fare. Neanche a questa età, con tutti questi bei film romantici con protagonisti agè, niente da fare!»

Stravizzi : Cosa ne pensa del movimento #metoo?

Sigourney Weaver «In America ha rappresentato una svolta. Non c’è qualità nel mondo del cinema. E tutti la vogliono la qualità. Nessuno parla del fatto che molti uomini siano stati contenti in America del movimento MeToo. Non sono solo le donne a volere che il proprio posto di lavoro sia buono. Per questo sono sicura che questo movimento andrà avanti e non si fermerà


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