Torna L’altro ‘900 Tra letteratura e cinema

Giuseppe Berto e Anonimo Veneziano

L'altro '900 Sei ritratti inediti di scrittori che hanno segnato profondamente il nostro Novecento letterario: Giuseppe Berto, Anna Banti, Ennio Flaiano, Giovanni Testori, Carlo Levi e Vasco Pratolini. Li propone la nuova stagione de L’altro ‘900 , il programma di Rai Cultura firmato da Isabella Donfrancesco con Alessandra Urbani per la regia di Laura Vitali, che torna in onda da questa sera alle 21.15 su Rai5. Ciascun episodio racconta, attraverso le letture dell’attore Alessio Vassallo e con il contributo di testimonianze critiche, documenti d’epoca e materiali d’archivio inediti o rari, le pagine più significative e i luoghi della scrittura di questi protagonisti della nostra letteratura. A impreziosire il racconto, ogni documentario della serie sarà seguito da un film ispirato alle opere di ciascun autore.

Giuseppe Berto

Apre la nuova stagione Giuseppe Berto, autore de “Il male oscuro” e di “Anonimo veneziano”. In prossimità del quarantennale della scomparsa, avvenuta a Roma il 1° novembre 1978, lo ricordano la figlia Antonia, incontrata nella cornice di Ricadi, a Capo Vaticano, dove lo scrittore si dedicò ai suoi capolavori, Emanuele Trevi e – nell’ultima intervista televisiva, registrata a Venezia poche settimane prima della scomparsa – l’editore e critico letterario Cesare De Michelis. La puntata, come tutta la serie, propone anche una scelta di brani letti dall’attore Alessio Vassallo, mentre la giornalista e scrittrice Cristina Battocletti introduce il film “Anonimo Veneziano”, in onda a seguire alle 22.05, diretto da Enrico Maria Salerno nel 1970. Autore della colonna sonora del film è Stelvio Cipriani, musicista e compositore di moltissime colonne sonore cinematografiche di successo scomparso lo scorso 1° ottobre.

La trama del film

Il film – diretto da Enrico Maria Salerno – racconta la storia di Enrico, un suonatore d’oboe alla Fenice che ha sempre sognato, invano, di diventare direttore d’orchestra, e che, sapendo di essere condannato a causa di un cancro – decide di invitare l’ex moglie Valeria a Venezia. Lei si è rifatta una famiglia in un’altra città e in un primo momento diffida dell’ex marito, pensando a un ricatto o a una estorsione nei confronti del suo nuovo, ricco compagno. Infine accetta e, vagabondando con Enrico per una Venezia agonizzante e ripercorrendo i luoghi della loro unione, ritrova qualcosa della felicità di un tempo e si accorge d’amarlo ancora. Dopo la rivelazione del terribile male che l’ha colpito si concede per un’ultima volta a Enrico che, nonostante la tristezza di un definitivo addio, prima di morire può finalmente dirigere la sua orchestra nel concerto per oboe noto come “Anonimo Veneziano”.


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