Cronache dal Rinascimento Caterina Sforza

La tigre Spietata guerriera

Cronache dal Rinascimento Cronache dal Rinascimento . Quando Luigi XII sale al trono di Francia, vanta diritti sul Regno di Napoli e sul Ducato di Milano e si assicura, innanzitutto, l’alleanza dei Savoia, di Venezia e di papa Alessandro VI. Quest’ultimo ne approfitta per costituire un dominio in Romagna per il figlio Cesare, sotto il potere temporale pontificio. Una volta caduto il Ducato di Milano di Ludovico il Moro, la via per la Romagna è aperta.

Spietata guerriera

Il 9 marzo 1499 attraverso una bolla pontificia dichiara decadute tutte le investiture di quei territori, compresa quella di Caterina Sforza che ha la fama di coraggiosa e spietata guerriera. Un personaggio raccontato da Cristoforo Gorno in Cronache dal Rinascimento , in onda questa sera  alle 21.10 su Rai Storia. Cesare Borgia assale la Romagna con le armi francesi. Al 25 novembre 1499 risale la resa di Imola, mentre il 19 dicembre dello stesso anno il Valentino entra a Forlì. Ad attenderlo c’è Caterina Sforza che all’epoca ha 36 anni. “Femina quasi virago crudelissima e di grande animo”, l’ha definita un cronista suo contemporaneo.

Incarcerata dal Papa

La donna dirige la difesa della rocca di Ravaldino, che viene assediata dagli avversari. I due rivali pongono entrambi una taglia di diecimila ducati l’uno sull’altro. La rocca cade il 12 gennaio 1500. Caterina Sforza viene consegnata a Cesare Borgia, portata a Roma e incarcerata dal Papa. Sarà liberata il 30 giugno 1501 per volere dei Francesi. Alessandro VI le impone la definitiva rinuncia alle sue terre. Si ritira in Toscana e muore a Firenze il 28 maggio 1509.


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