Venom è – forse – il peggior film dell’anno

Non c’è molto di salvabile nel nuovo capitolo della saga Marvel

venomProcede senza sosta la completa rappresentazione al cinema dell’universo Marvel (e DC anche) e dopo aver tirato fuori tutti i pezzi da 90, i pesi medi e quelli meno noti (Black Panther, Doctor Strange), ora siamo arrivati ai cattivi, l’unico aspetto in cui la DC è molto più avanti della Marvel. Da giovedì in tutte le sale del mondo possiamo infatti trovare Venom, diretto da Ruben Fleischer e interpretato da Tom Hardy. E forse qualcosa si è incrinato nel mondo dei supereroi.

Trama di Venom

Eddie Brock (Tom Hardy) è un giornalista investigativo il quale nel bel mezzo di un momento di flessione nella sua carriera. Inizia così ad indagare su uno scandalo che coinvolge la Life Foundation, una sofisticata organizzazione senza scrupoli formata da un gruppo survivalista. Ben presto entra in contatto con un’entità aliena con la quale si fonde ottennendo superpoteri. Ne l’alieno, ne Brock hanno pieno controllo sul proprio corpo e la personalità prima di uno e poi dell’altro viene fuori a turno. In una sorta di Doctor Jeckyl e Mr Hide, la vita di Eddie è in pericolo ma con essa anche la sua morale.
Nel cast oltre a Hardy troviamo Michelle Williams nei panni del procuratore distrettuale e fidanzata di Brock; Riz Ahmed è Carlton Drake, leader della Life Foundation che si trasformerà in Riot, rivale di Venom.

Venom potrebbe segnare un traguardo molto importante

Essere il primo super flop della Marvel. Non tanto come incassi, dato che in America ha superato i 10 milioni in poche ore, ma quanto a qualità, a recensioni, il che potrebbe intaccare quell’ottimo inizio al botteghino, grazie al passaparola negativo. Purtroppo Venom non sopporta il grande carico di aspettative di cui è stato caricato, grazie soprattutto alla fame del suo personaggio, complesso, affascinante e non facilmente inquadrabile.

Il film di Fleisher ai noi è di una pochezza quasi deprimente

La sua regia è sbilanciata, imprecisa, come se non avesse mai avuto pieno controllo del film. La stessa cosa si può dire per la sceneggiatura dove degli ottimi attori come Hardy e Williams, oltre che essere stati scelti per ruoli inadatti a loro, devono avere a che fare con buchi nella trama, dialoghi pessimi e una storia che non prende mai davvero lo spettatore. La prima parte è troppo debole, i personaggi sono poco interessanti (la parrucca di Michelle Williams è la cosa che vi distrarrà di più).

Ormai questo genere di film sembra avere stancato, non tanto gli spettatori, quanto chi è alla produzione. Non c’è più quella voglia e quell’interesse di portare su schermo personaggi complessi, ormai ci troviamo di fronte a progetti fatti con lo stampino. Che questo possa essere l’inizio della fine della Marvel al cinema?


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