Spike Lee

L’amore e l’odio sono le fondamenta della mia nazione

Spike Lee

E’ nelle sale dal 27 settembre, il nuovo, splendido film di Spike Lee , Gran Prix della giuria all’ultimo Festival di Cannes,  Blackkklansman, racconta la storia del detective afroamericano Ron Stallworth (John David Washington) che nel 1979 riuscì, con l’aiuto del suo partner Flip Zimmerman (Adam Driver), a infiltrarsi in una cellula del Ku Klux Klan per sventarne i propositi violenti.

La cosa incredibile è che la vicenda è assolutamente vera, e Spike Lee , che sfoggia guanti con le scritte Love & Hate, odio – amore, l’ha tratta dal libro autobiografico di Stallworth, Black Klansman, uscito nel 2014.

Stravizzi : Ad interpretare Stallworth c’è John David Washington, figlio di Denzel, come l’ha scelto?

Spike Lee «L’ho conosciuto quando aveva 8 anni, un giorno, accompagnò papà Denzel sul set di Malcolm X. All’epoca non gli feci dire neppure una battuta. Adesso è un uomo. Recita in tv nella serie Ballers. Produce di suo. È impegnato, non solo sul lavoro, ma anche nel sociale, contro ogni razzismo. Mi ricorda suo padre per la serietà che mette in ciò che fa. E in questo film è stato davvero molto, molto bravo.»

Stravizzi : Amore e odio sono due sentimenti che porta sulle sue mani e che racconta nel film.

Spike Lee «L’amore e l’odio sono le fondamenta della mia nazione e sono la sua contraddizione. La costituzione esprime il diritto alla felicità di tutti ma purtroppo, da sempre, il mio paese porta avanti il genocidio dei neri, degli schiavi e di tutte le minoranze. Per questo sentivo il bisogno di lanciare un allarme.  Ho la consapevolezza che questo film andava fatto e che siamo dalla parte giusta della Storia

Stravizzi : E’ un film politico?

Spike Lee «Non è un film contro Donald Trump. È un film contro la deriva a destra che sta prendendo il nostro mondo. Poi lui è lì, a Washington, ha il potere sul mondo mentre io non ho niente se non fare film. Sono loro la mia arma. Ecco perché a un certo punto il film passa dagli ’70 all’oggi e perché ho voluto mettere accanto a dei giovani neri e bianchi, il mio amico Harry Belafonte, che a 91 anni, racconta ciò che ha visto coi suoi occhi

Stravizzi : Nel finale ci sono delle scene reali, perché questa scelta?

Spike Lee «Avevamo quasi finito di girarlo, nell’agosto del 2017, quando a Charlottesville, ci furono prima gli scontri tra razzisti e neri e poi la morte di un’attivista schiacciata da un membro del KKK durante una manifestazione. Questi episodi mi hanno fatto decidere di inserire quelle immagini. La cruda realtà dell’oggi. Perché il razzismo crescente è contro ogni minoranza. E non accade solo in America, sta crescendo ovunque nel mondo, l’odio per chi senti diverso

Stravizzi : La splendida canzone del film è un inedito di Prince. Come l’ha trovata?

Spike Lee «Prince ha scritto questa canzone, Mary don’t you weep, che riprende un vecchio blues degli schiavi, nel 1982, ma era andata perduta, poi non so quale miracolo sia avvenuto, è stata ritrovata in mezzo a tantissime cassette ed è arrivata a me e a Blackkklansman. Credo davvero che Prince mi abbia mandato un messaggio, che abbia voluto farmela avere, non sono coincidenze


Le foto presenti su Stravizzi.com sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla nostra redazione italiana - indirizzo e-mail redazione@stravizzi.it, che provvederà prontamente alla loro rimozione .