Terry Gilliam

Bisogna soffrire per l’arte

Terry GilliamLo ha inseguito per ben 30 anni il sogno di mettere in scena le Avventure di Don Chisciotte e alla fine il grande Terry Gilliam , ex ragazzo terribile dei Monty Python, dopo vari tentativi, innumerevoli riscritture, cambi di cast  e tante disavventure è riuscito a portare sullo schermo il capolavoro di Cervantes ne “L’uomo che uccise Don Chisciotte“, nei cinema dal 27 settembre. Una rilettura affascinante in cui un cinico regista pubblicitario, (Adam Driver), torna nel luogo dove aveva girato il suo primo film: all’improvviso si ritrova intrappolato nelle bizzarre illusioni del vecchio calzolaio spagnolo che, in quell’occasione, aveva interpretato Don Chisciotte, (Jonathan Pryce).  Un film straordinario, assolutamente da non perdere per essere trascinati in mille avventure, peripezie e sogni visionari.

Stravizzi : Come mai ha continuato a portare avanti questo progetto?

Terry Gilliam «Il motivo per cui ho perseverato è perché tutte le persone ragionevoli mi dicevano: ‘fermati’. Ma io non credo nelle cose ragionevoli, solo in quelle irragionevoli. Chisciotte è un personaggio molto pericoloso, perché quando comincia a viverti in testa, non riesci a liberartene. Diventi come lui, fino alla morte.»

Stravizzi : I film hanno un impatto sulla vita delle persone?

Terry Gilliam «I film hanno lo stesso effetto che hanno avuto i libri su Don Chisciotte: ne aveva letti tanti, che parlavano di fantasie, di castelli, fanciulle salvate, di cavalieri, e poi era uscito di testa. Alcuni film hanno questo effetto. Per questo bisogna stare molto attenti, quando si realizza una storia. Un film può cambiare la vita di una persona. »

Stravizzi : Come è arrivato ad Adam Driver, Sancho Panza e Jonathan Price, Don Chisciotte?

Terry Gilliam «Ho conosciuto Adam in un pub londinese, e mi è piaciuto subito anche se non avevo visto nulla di lui. In più era molto diverso dal personaggio originale, e questo mi è sembrato perfetto perché mi ero annoiato della vecchia idea (quella del 2000 con Johnny Depp, ndr). Lui non ha l’aspetto di una star, non si comporta nemmeno da attore, è una persona unica. Pryce invece che voleva fare questo film da 15 anni, è stato fantastico, si è divertito, ha aggiunto tantissime cose, è diventato un po’ come tutti i personaggi scespiriani che ha interpretato nel corso della sua carriera.»

Terry GilliamStravizzi : Può considerarsi un film fantasy?

Terry Gilliam «No, che gli Avengers somigliano a Sancho Panza? I grossi film sono dei fantasy senza alcuna connessione con la realtà, è un mondo onirico per ragazzi, mentre io amo la lotta tra la fantasia e il mondo del reale. Don Chisciotte è il matto, il sognatore, mentre Sancho Panza è quello realista, è sempre un doppio atto, ci vogliono entrambe le componenti.»

 Stravizzi : Qual è la differenza con la prima idea del film?

Terry Gilliam «Nel 2000 era molto più ambizioso, più grandioso, con centinaia di comparse, voleva essere un film epico, proprio come il romanzo di Cervantes, si viaggiava nel tempo e man mano, è diventato molto più intimo, molto più autobiografico. Però senza tutte queste vicissitudini, senza la merda che abbiamo passato coi Weinstein, senza la morte di Heath Ledger, sarebbe stato un altro film. Si è fatto da sé, in 18 anni, già prima che arrivassimo sul set. Bisogna soffrire per l’arte.»


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