L’Italia della Repubblica Gli anni del riflusso

L’inizio del distacco

L'Italia della Repubblica Nella fase più drammatica della sfida delle Brigate Rosse allo Stato, culminata con il sequestro di Aldo Moro, nel Paese emergono segnali di distacco dalle battaglie ideologiche e politiche. Al cinema, in tv, in libreria, gli italiani riscoprono il valore dei sentimenti e l’importanza del privato. Nelle discoteche ritrovano anche il piacere del disimpegno. Sono tanti i “compagni” disillusi che non credono più nella rivoluzione sociale e vagheggiano la rivoluzione dello spirito seguendo nuove filosofie mistiche che arrivano dall’Oriente.

Ancora di più sono i delusi che adottano drastici mezzi di rimozione come la droga

Uno spaccato della nostra storia recente raccontato da L’Italia della Repubblica , la serie di Clemente Volpini, Davide Savelli e Luca Cambi con l’introduzione di Paolo Mieli, la consulenza dello storico Guido Crainz e del giornalista e saggista Paolo Morando, in onda questa sera alle 22.10 su Rai Storia. Ospite in studio, intervistata da Michele Astori, la giornalista e scrittrice Natalia Aspesi, testimone e cronista in quei primi anni ‘80 del successo della moda italiana.

Contro il terrorismo, gli italiani fanno fronte comune perché qualcosa cambia anche nelle istituzioni: a rappresentare il Paese c’è un ex partigiano, il socialista Sandro Pertini, che con il suo modo di fare, semplice e diretto, riavvicina l’opinione pubblica al “palazzo”. Ma l’evento che spazza via il clima degli anni ‘70 è la silenziosa marcia di protesta del 14 ottobre 1980 a Torino. I quadri intermedi della “Fiat” vogliono tornare a lavorare nelle fabbriche occupate dagli operai che lottano contro il progetto della cassa integrazione per ventitremila lavoratori.

La “marcia dei quarantamila” sconvolge l’esito della vertenza: il sindacato ne esce sconfitto

La “Fiat” può attivare una massiccia ristrutturazione, decurtando il numero degli operai, riducendo i costi di produzione e aumentando la produttività grazie ai robot. Con la produzione della “Uno” torna anche il successo della casa automobilistica torinese. Dopo anni di stagnazione tutta l’industria italiana ricomincia a crescere: a guidare la ripresa sono le piccole e medie imprese che formano i “distretti industriali” e creano il “made in Italy”.

E dopo anni di paura rispunta un sentimento poco sentito dagli italiani: l’orgoglio nazionale

A provocarlo una partita di pallone. L’11 luglio del 1982 la nazionale italiana vince i Mondiali di calcio, battendo in finale la Germania per tre a uno. È una vittoria che riunisce e rivitalizza il Paese. Gli anni di piombo sono davvero finiti.

La puntata è arricchita da interviste tratte dal repertorio delle Teche Rai che danno voce ai protagonisti dell’epoca: Sandro Pertini, Bettino Craxi, Giovanni Spadolini, Sergio Mattarella, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Gianni Agnelli, Giorgio Armani, Gianfranco Ferré, Gianni Versace, Luciano Benetton, Giuseppe De Rita.


Le foto presenti su Stravizzi.com sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla nostra redazione italiana - indirizzo e-mail redazione@stravizzi.it, che provvederà prontamente alla loro rimozione .