Mamma Mia Ci risiamo e stavolta vale davvero la pena

Il seguito del musical ispirato dalle musiche degli Abba al cinema in Italia

mamma miaA 10 anni di distanza dal primo fenomenale successo al botteghino (609 milioni in tutto il mondo) ritorna Mamma mia con un seguito tanto inaspettato quanto felice. Mamma Mia! Ci risiamo (Mamma mia! Here we go again) anche se potrebbe far storcere il naso ai più, è un film molto meglio riuscito del primo capitolo, grazie soprattutto a un ottimo lavoro di scrittura, supervisionato e curato dal grande Richard Curtis.

Trama 

Sono passati 10 anni dalla fine del primo rocambolesco capitolo. Donna (Meryl Streep) è morta da poco lasciando la locanda, nella sperduta e splendida isola greca, alla figlia Sophie (Amanda Seyfried), la quale non si è persa d’animo e grazie all’aiuto di uno dei suoi 3 padri, Sam (Pierce Brosnan) e all’esperto Cienfuegos (Andy Garcia) ha ristrutturato tutto quanto per una riapertura in grande stile. Sono invitati tutti, Sky (Dominic Cooper) lontano per motivi di lavoro, gli altri due papà (Stellan Skarsgard e Colin Firth) e persino la misteriosa nonna.
Questo secondo capitolo si divide in due archi temporali, il presente ma soprattutto il passato, dove incontriamo Donna da giovane (Lily James), appena  sbarcata in Grecia e inseguita dai suoi tre spasimanti, Henry, Bill e Sam. Scopriremo così come si consumarono quei fatidici giorni in cui venne concepita Sophie.

Innanzitutto va detta una cosa

Questo seguito non era necessario, la avevamo percepita tutti questa sensazione. La storia del primo era del tutto autoconclusiva e sebbene rimanesse il mistero di come andarono le cose 30 anni prima, non era così fondamentale sviscerare il tutto. In più gran parte del fantastico repertorio degli Abba era stato utilizzato. Che altro rimaneva da fare per il 2? Per fortuna ci ha pensato il grandissimo Richard Curtis, forse il miglior sceneggiatore inglese di sempre per l’ambito rom-com. Sua la firma di grandi classici come Il diario di Bridget Jones, Notting Hill, Questione di tempo, Love Actually e Quattro matrimoni e un funerale. Con la sua incredibile abilità narrativa riesce a tirare fuori dal cilindro un ottima commedia musicale (a cui non è nuovo, Radio Rock) che in quasi tutti i suoi aspetti supera il primo sacro capitolo.

Già perchè il continuo alternarsi dei due archi narrativi è un vero divertimento, e poco importa se in molti passaggi non viene rispettata la storia originale, con errori e dimenticanze, perchè tutto viene perdonato a fronte di una storia conosciuta eppure resa fresca e movimentata.

Il merito va dato anche a Lily James, nei difficili panni di sostituire il mostro Meryl Streep. L’attrice inglese, sempre più sulla cresta dell’onda, è completamente a suo agio sia nelle scene recitate che in quelle cantate, tra balli e performance ottimamente coreografati.

L’unico difetto, se così vogliamo chiamarlo, è in un finale da carrambata/reunion che ricorda più un capodanno su Canale 5 che un film di Hollywood. Ma ci sta, prima di tutto perchè è di impronta molto teatrale e secondariamente perchè arriva dopo una delle sequenze più emozionanti e intense di entrambi i capitoli.

Era difficile ma Mamma Mia! Ci risiamo è un film per cui vale la pena tornare al cinema, in questo nuovo inizio dell’anno cinematografico 2018-2019.


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