Cuaron Del Toro Innaritu I Tres Amigos che fanno incetta di premi

Cuaron ha appena vinto il leone d’oro a Venezia 75, consegnatogli dall’amico Premio Oscar 2018, Guillermo del Toro

cuaronCi dev’essere un legame speciale tra Venezia e il Messico, o meglio tra il festival di Venezia e 3 registi amici messicani. Si è concluso da poche ore il 75esimo festival del cinema di Venezia dove a vincere il Leone d’oro per il Miglior Film è stato Alfonso Cuaron con il suo Roma. Quando è arrivato il momento di annunciare il suo nome, il presidente della giuria, il connazionale Guillermo Del Toro ha ironizzato dicendo “Non so se riesco a pronunciare bene il nome”. Per Cuaron si tratta della prima vittoria  Venezia, già molto cara al regista, in quanto venne presentato proprio qui 5 anni fa, in anteprima internazionale e come film di apertura, il suo Gravity, che andò poi a vincere 7 premi Oscar, tra cui uno per la regia.

L’anno dopo Gravity, fu un altro film americano, ma diretto da un regista messicano a aprire le danze. Si trattava di Birdman – o (L’imprevedibile virtù dell’ignoranza) di Alejandro González Iñárritu. Come per Gravity, pochi mesi dopo vincerà agli Oscar ben 4 statuette, le più importanti, Regia, Film, Sceneggiatura e Fotografia.
Quest’anno infine, ricordiamo tutti la vittoria come film e regia del bellissimo La forma dell’acqua di Guillermo Del Toro.

Quei tre registi messicano molto amici di cui vi dicevo prima sono proprio Cuaron, Inarritu e Del Toro

Si divertono a farsi chiamare los tres amigos e sono cresciuti cinematograficamente insieme. Il Messico non vanta una tradizione e una industria cinematografica ai livelli di quella italiana, francese o inglese, per non parlare di quella Hollywoodiana, eppure negli ultimi 5 anni, questi 3 ragazzacci hanno letteralmente vinto tutto quello che c’era da vincere.

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I loro film hanno vinto 18 statuette Oscar negli ultimi anni, eppure il Messico ha vinto 0 Premi Oscar per Miglior Film Straniero in tutta la storia. Questo perchè fino al loro arrivo, il cinema in Messico era noto solo per qualche improvvisata di Luis Bunuel, di Sergei Eisenstein e per essere lo sfondo di moltissimi western (sfondo fittizio dato che poi venivano girati altrove). Loro 3 sono cresciuti guardando il cinema straniero, quello americano in primis ma anche quello europeo. I grandi autori.

Hanno iniziato insieme e hanno cambiato la storia del cinema messicano, raccontando storie horror, fantasy e di HIV. Cuaron e del Toro si conobbero e lavorarono insieme a fine anni Ottanta sul set di La Hora Marcada, la versione messicana della serie tv Ai confini della realtà. Cuarón faceva il tecnico degli effetti speciali e del Toro era aiuto-regista, entrambi diressero anche un episodio. Qui conobbero colui che divenne il direttore della fotografia dei loro film futuri, premiato con ben 3 oscar consecutivi (impresa mai riuscita a nessuno), Emmanuel Lubezki, il quale li introdusse a un suo amico, Inarritu, che al tempo lavorava in radio. Così iniziò una grande amicizia fatta di consiglia e chiacchierate infinite di cinema.

Il primo a dirigere un film fu nel 1991 Cuaron con il dramma sull’HIV, Uno per tutte. Poi toccò a Del Toro con l’horror Cronos (presentato a Cannes) nel 1993 e infine Inarritu nel 1995 con il film per la tv Detras del dinero, ma per il cinema dobbiamo arrivare fino al 2000 con Amores perros.

Da li esplosero completamente, Cuaron diresse Y tu mamá también, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban I figli degli uomini. Iñárritu diresse Amores perros, 21 grammi e Babel. Del Toro diresse Blade II, Hellboy e Il labirinto del fauno. Sono riusciti a cogliere le occasioni al volo, senza paura di fallire e anzi cercando imprese sempre più difficili. Hollywood ha puntato su di loro con convinzione e non ha sbagliato.

I maligni parleranno di una vittoria a Venezia di Cuaron spinta dall’amico Del Toro, ma gli altri invece sapranno riconoscere la bravura di 3 amici da sempre uniti


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