Denzel Washington

Mai farsi sviolinate

Denzel WashingtonDenzel Washington non è un uomo semplice, discute le domande, ha modi spicci, fa osservazioni, non risponde sul suo coinvolgimento politico – si sa che ha sostenuto la presidenza Obama – né sul suo impegno umanitario, insomma un vero incubo per il giornalista, ma non questa volta: In questi giorni il premio Oscar è abbastanza disponibile, forse perché il ritorno al cinema il 13 Settembre con  Equalizer – senza perdono, è un’occasione speciale: segna il primo sequel in assoluto accettato (e prodotto) dal divo afroamericano, sempre diretto da Antoine Fuqua ( 4° collaborazione insieme culminata con l’Oscar di Training Day ) e in cui Denzel Whashington riprende i panni Robert McCall,  l’inflessibile giustiziere in difesa delle persone oppresse e sfruttate.

Stravizzi : In Equalizer, un vendicatore, in End Of Justice ( uscito a Marzo), un avvocato che combatte per dare giustizia ai giovani, spesso preda della criminalità. Il quadro di una società allo sbando.

Denzel Washington «È troppo facile prendersela col sistema e la società; siamo noi uomini allo sbando. Credo che tutto cominci dalla famiglia. Se un giovane non ha una figura paterna, se ne trova una qualunque per strada. Conosco bene quella realtà, l’ho vissuta personalmente: tre dei miei amici più cari sono finiti in galera perché non avevano un padre. Mi dica, allora, se hanno fatto delle rapine a mano armata, è colpa del sistema? »

Stravizzi : Lei da giovane non era uno stinco di santo, vero?

Denzel Washington «Diciamo che ho dato parecchie preoccupazioni alla mia famiglia. Un giorno mi cacciarono dal college e mi rispedirono a casa per sei mesi. Il semestre seguente ritornai, mi iscrissi a una classe di recitazione, e la mia vita cambiò. Dopo un anno, era  l’autunno del 1974, recitavo nell’Imperatore Jones di Eugene O’Neill. Se non avessi fallito così miseramente in quei corsi, non sarei qui oggi

Stravizzi : Oggi, cosa è importante per Lei?

Denzel Washington «Mia madre mi ripeteva : «Keep it simple, non farla troppo complicata». Mi ci sono voluti 40 anni per capire cosa volesse dire: eliminare a poco a poco il superfluo, semplificare ogni cosa. Me lo ripeto sempre. Per esempio quando Viola Davis ha vinto l’Oscar per Barriere (film che lui ha diretto e interpretato, ndr) sono stato felice. Fosse successo vent’anni fa, sarei andato su tutte le furie per non averlo preso anche io!»

Stravizzi : Ci parlerebbe delle sue iniziative umanitarie?

Denzel Washington «Ho costruito chiese, scuole (Boys & Girls Clubs of America, organizzazione che istituisce programmi dopo-scuola per i giovani, ndr). Ho donato milioni di dollari, ma non mi va di parlarne; credo si debba dare un esempio, ma mai farsi sviolinate. Ma non sono un attivista politico, non ho bisogno di espormi e farmi vedere ovunque.»    

Stravizzi : E’ un uomo di fede?

Denzel Washington «Siamo una famiglia che crede alla spiritualità della religione. Sono un individuo che continua ad avere fiducia e fede nella Chiesa. Senza la spiritualità della Fede non vai da alcuna parte. Le radici religiose aiutano a vivere in modo migliore e, come cristiano, sai dare e ricevere. Avere una dose di spiritualità aiuta in un Paese come l’America che ha una base, inutile negarlo, di congenito razzismo».     


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