Il bracconaggio è a livelli drammatici Note del WWF

La strage di elefanti nel Botswana lo dimostra

bracconaggio Il bracconaggio ha purtroppo raggiunto punte così drammatiche e pericolose che non si può più girarsi da un’altra parte per non vedere o sapere. I bracconieri sono entrati anche in Botswana dove sarebbero stati avvistati dall’alto i resti degli elefanti uccisi: una strage di oltre 80 pachidermi che non ha spiegazioni se non nel commercio lercio e schifoso dell’avorio.

Colpisce la notizia, si legge sui media locali e non solo, che la squadra anti bracconaggio del Botswana sia stata recentemente disarmata, così è più difficile fronteggiare veri e propri eserciti di bastardi organizzati e armati che fanno strage di elefanti per quel maledetto osso bianco a baionetta, l’avorio.

Il WWF

La sopravvivenza degli elefantidice il WWF in una nota di commento -deve diventare una priorità di tutti i paesi del mondo, di tutti i cittadini, di tutte le persone che credono che il nostro Pianeta, insieme alla vita che custodisce, vada protetto a partire proprio dagli elefanti. Se non ci riusciamo saremo chiamati a renderne conto ai nostri figli. La scomparsa degli elefanti, così come si sta profilando, rappresenta uno dei crimini più ingiusti ed efferati contro gli altri animali, perpetuato dall’uomo.

Un dato raccapricciante: ogni anno, i bracconieri uccidono circa ventimila elefanti africani. Avorio che è nelle mani della criminalità organizzata globale e incrementato dalla grande domanda proveniente dai paesi asiatici. Solo negli ultimi dieci anni, gli elefanti africani sono diminuiti di oltre il 20 per cento.

Le foreste africane

Situazione ancora più drammatica se si guarda alle foreste africane: in quattro paesi dell’Africa centrale, le popolazioni di elefante di foresta sono diminuite di circa il 66 per cento negli ultimi 8 anni. Drammatico primato appartiene alla Selous Game Reserve – inserita dall’Unesco tra le aree World Heritage a rischio-  con oltre il novanta per cento degli elefanti sterminati negli ultimi 40 anni a causa dell’aumento del bracconaggio.

Qui, la popolazione è passata dai 110.000 agli attuali 15.200 individui. E’ ora di dire basta e cacciare quei vigliacchi che per pochi dollari eliminano un patrimonio che appartiene a ciascuno di noi.


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