Karl Urban

Ho paura come i miei personaggi

Karl Urban Alto, possente, sguardo misterioso e allure da uomo che non ha paura di nulla, l’attore Karl Urban , sembra essere l’esatta copia in carne ed ossa dei tanti personaggi coraggiosi e senza macchia, a cui ha dato il volto in questi anni: Eomer nella trilogia del Signore degli Anelli, il dott. McCoy in  Star Trek- Into Darkness e Star Trek – Bejond, Skurge- l’esecutore in Thor: Ragnarock, Reaper in Doom e per finire il tormentato detective Danny Gallagher che l’attore neozelandese  interpreta in Bent – Polizia Criminale di Bobby Moresco, al fianco di Sofia Vergara, tratto dal best sellers di JP O ‘Donnel, Deadly Codes: A Gallagher Novel, al cinema.

«Gallagher è un detective della narcotici – ci racconta Karl Urban con la sua voce profonda, al telefono dal Canada, dove è impegnato nel tour di promozione del film – che finisce in prigione, dopo essere stato incastrato da chi ha ucciso il suo partner e che una volta fuori, in cerca di riscatto, scopre ben presto un elaborato complotto dalle implicazioni internazionali. Un personaggio particolare, che il nostro regista Bobby Moresco ha descritto perfettamente come un bravo ragazzo che fa cose cattive.»

Stravizzi Lei sembra avere il phisique du role adatto per questi personaggi che non hanno paura di nulla, misteriosi e solitari

Karl Urban «Non sono d’accordo per niente! ( chiudendo l’affermazione con una sonora risata) Tutti i miei personaggi hanno paura, e pure essendo grande e grosso anche io ne ho.  Avere paura fa parte del nostro DNA. E anche i personaggi fantastici che ho interpretato, hanno sempre un lato oscuro, un punto debole, qualcosa che li spaventa e che li rende umani. In Bent, per esempio, Danny Gallagher teme per la sua vita, diventa ansioso quando capisce che ci sono persone che lo vogliono morto. Certo, ha una flemma un po’ distaccata, ma questo dipende dal fatto che è un detective!»

Stravizzi Nella sua carriera ha interpretato soprattutto personaggi fantasy, che rapporto ha con il mondo dei fumetti?

Karl Urban «A dire il vero non sono un lettore fantasy e non ho letto molti fumetti neanche da bambino. Sembra strano, ma è così! Mi piaceva Batman, perché è un eroe che non possiede superpoteri, è un uomo mortale e questo lo trovo interessante, lo stesso vale per  Judge Dredd, fumetto degli anni 70, incentrato su questo giudice, dal carattere contradditorio, che eccede con la rabbia.»

Stravizzi Il giudice Dredd lo ha interpretato nell’omonimo film del 2012, ( inedito in Italia) mentre si vocifera su Internet che sarà il nuovo Batman

Karl Urban «Sono molto fortunato perché ho interpretato Dredd che è un fumetto molto duro, crudo, e che racconta storie abbastanza realistiche, decisamente diverso da altri personaggi fantastici che ho interpretato, e che ho letto da ragazzo, mentre per quanto riguarda Batman, so di queste voci, ma non ho avuto nessuna comunicazione ufficiale: certo che per me, interpretare un personaggio che ho amato tanto da bambino, sarebbe a dir poco fenomenale

Stravizzi Non le sembra che c’è un po’ di eccesso di supereroi nella produzione cinematografica?

Karl Urban «No, perché? Penso, invece, che sia il momento di cambiare la narrativa sui supereroi. Il mondo vive un momento piuttosto drammatico: terrorismo, guerre, povertà, ingiustizia e non ci sono supereroi a mettere fine a tutto questo. Nessuno piomba davanti a te dal nulla e ti salva la giornata, salva il nostro pianeta o ci salva da noi stessi. Per cui credo che bisogna, in qualche modo, rendere le storie e i personaggi dei supereroi molto più vicini alla realtà.»

Stravizzi Quando è iniziata la sua passione per la recitazione?

Karl Urban «Ho sempre pensato fin da piccolo che il mio mestiere sarebbe stato quello dell’attore, amavo i film, andare al cinema, e ho iniziato a recitare molto giovane, ( a 8 anni era nella serie australiana Shark in the Park) poi una volta finiti  gli studi mi sono dedicato a questo lavoro completamente, scrivendo e dirigendo anche  opere teatrali. Ho lavorato tanto per arrivare fin qui. Non mi sono abbattuto alle prime delusioni e sono molto soddisfatto del lavoro che ho portato avanti, perché questo è l’importante, non diventare famoso.»

Stravizzi Che rapporto ha con il suo paese, la Nuova Zelanda

Karl Urban « Adoro il mio paese. Vivo in Nuova Zelanda e ci trascorro più tempo possibile. Ci sono i miei figli, (Hunter 18 anni e Indiana 13 avuti dall’ex moglie Natalie Wihongi), mia madre è maori ed è difficile fare a meno della nostra cultura, bellezza, e stile di vita. Il nostro paese è un paradiso terrestre, pieno di cultura e di bellezze naturali e dove è bello vivere. I nostri poliziotti non hanno armi e questo la dice lunga sulla qualità della vita nel mio paese. »

Stravizzi Presto riprenderà i panni del Dott. McCoy per il 4° episodio di Star Trek

Karl Urban «Sono molto contento perché con Chris Pine e Zachary Quinto ( rispettivamente Capitano Kirk e Spock) siamo come una bella famiglia. Sul set lavoriamo in sintonia e ci divertiamo molto. Del 4 episodio poi, posso solo dire, che si conoscerà un po’ di più della vita privata del dottor Leonard McCoy e della sua famiglia.» 


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