Il potere di un hastag – #bambinicoraggiosi

Quando la beneficenza parte dai singoli

Nei giorni scorsi, con grande commozione, Mauro e Alessandra Meroni hanno portato a termine un progetto fortemente voluto e perseguito: la donazione all’Ospedale Del Ponte di Varese di un ventilatore non invasivo ad alta frequenza e di altri materiali per la “care” del neonato in incubatrice, per un valore complessivo di circa 14 mila euro.

Si tratta di un gesto di spontanea riconoscenza, legato strettamente tuttavia al momento più doloroso della loro vita: la scomparsa del piccolo Giovanni, primogenito nato estremamente prematuro, che pure ha dimostrato, negli otto mesi e mezzo trascorsi in Terapia Intensiva Neonatale, tutto il suo coraggio, la sua tenacia, le sua voglia di vivere e sorridere.

“Giovanni è stato un prodigio: senza mai uscire da un ospedale, ha saputo smuovere la solidarietà, l’affetto e, in molti casi, persino la fede di tantissime persone”

Quando il piccolo Giovanni Meroni si trovava ricoverato presso la Clinica Mangiagalli di Milano, dove era stato trasferito per essere sottoposto ad alcune cure che non erano possibili negli ospedali varesini, papà Mauro e mamma Alessandra lanciarono già l’hashtag #bambinicoraggiosi, accompagnando con ammirazione il piccolo Giovanni nella suo quotidiana battaglia per la sopravvivenza assieme a tanti altri neonati che erano ricoverati con lui. Rimanendo a stretto contatto, per interi mesi, con la grande professionalità di medici, infermieri e anche delle volontarie dell’ABIO (Associazione per i Bambini In Ospedale), i coniugi Meroni meditavano che, quando Giovanni sarebbe finalmente stato dimesso, avrebbero senz’altro trovato un modo per dare un aiuto all’ospedale. Purtroppo Giovanni non è mai tornato a casa e, ciononostante, i suoi genitori hanno immediatamente trasformato l’hashtag #bambinicoraggiosi in una raccolta fondi per l’acquisto di un’apparecchiatura medica tecnologicamente avanzata da donare all’ospedale del Ponte di Varese, proprio in memoria di Giovanni. 

Come espresso da Mauro ed Alessandra: “Solo quando si è dentro a certe situazioni e le si vive con intensità si può capire l’importanza di tanti bisogni. La solidarietà è una grande caratteristica del genere umano, ma spesso è necessario doverla attivare con una scintilla. Questa scintilla è fatta della passione e dell’amore dei genitori per i figli e della passione e dell’amore di medici, infermieri e volontari per il loro lavoro, che è una missione. Chi riceve tanto, deve anche provare a restituire. Giovanni e anche noi stessi abbiamo ricevuto tanto e non potevamo stare con le mani in mano”

In appena poco più di due mesi dall’apertura della raccolta fondi, a maggio 2017, i coniugi Meroni avevano già raggiunto l’obiettivo: mettere insieme la somma di diecimila euro, necessari all’acquisto di un ventilatore non invasivo ad alta frequenza da donare al reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale (T.I.N.) per l’assistenza respiratoria dei piccolissimi degenti. 

Sempre secondo Mauro ed Alessandra: “Sono davvero tante le persone che hanno dato un contributo al nostro progetto e a tutti loro va un sentito ringraziamento. Contributi più sostanziosi sono arrivati addirittura dalla generosità di alcuni amici che hanno indirizzato interamente alla raccolta fondi i regali che sarebbero stati ricevuti per diverse occasioni: ben due battesimi, una cresima e un significativo anniversario di matrimonio.”

Un ringraziamento particolare va anche all’associazione Tincontro: in quanto Onlus che, da anni, collabora in stretto rapporto con il reparto diretto dal prof. Massimo Agosti, Tincontro ha fatto da intermediario potendo, da un lato, gestire in modo trasparente i ricavi della raccolta fondi e, dall’altro, facendosi carico prima di trattare e di procedere concretamente alle pratiche di acquisto direttamente con i produttori del macchinario, e poi di trattare con l’ASST Sette Laghi per l’accettazione della donazione.

Anche una donazione, infatti, si porta dietro tanta burocrazia: l’atto di determinazione dirigenziale n.13 del 11/04/2018, pubblicato all’Albo Pretorio dell’Azienda ASST Sette Laghi, ripercorre tutte le tappe burocratiche (le distanze temporali che intercorrono tra una tappa e l’altra vanno da uno ad addirittura quattro mesi).

La generosità e l’affetto riversati su #bambinicoraggiosi sono stati davvero grandi. A tal punto che, prima ancora di poter dichiarare raggiunto l’obiettivo del ventilatore, la cifra raccolta era ormai già arrivata molto oltre. Questo ha addirittura permesso ai coniugi Meroni di estendere la donazione, includendo anche materiale per la care del neonato in incubatrice, per l’intero reparto di Terapia Intensiva Neonatale (nidi e contenimenti per un valore di ulteriori 4 mila euro). 

Grazie Giovanni, la tua presenza rimarrà sempre all’ospedale Del Ponte, ora anche in modo concreto e tangibile, e aiuterà tanti altri bambini che, come te, quando sono nati hanno subito trovato la strada in salita. E che, come te, sono dei… #bambinicoraggiosi.


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