Pompei L’ultimo fuggiasco morì guardando il suo Vesuvio

Sono i resti di un uomo giudicato claudicante

FuggiascoGli scavi avviati presso il sito archeologico di Pompei hanno portato alla luce i resti di un fuggiasco travolto dalla furia del Vesuvio.

Pompei Il fuggiasco che morì guardando il Vesuvio

Si tratta di un uomo intorno ai 35 anni, con una gamba malata; motivo per il quale gli studi hanno dimostrato che il grande dolore fisico ha reso difficoltosa la fuga dalla feroce eruzione del Vesuvio. Infatti, come fa notare l’antropologa Valeria Amoretti, la sua tibia presenta tracce di una brutta infezione ossea.

Gli archeologi lo hanno trovato il fuggiasco riverso a terra, di schiena, nella Regio V, all’angolo tra il Vicolo dei balconi, appena ritrovato e il vicolo delle Nozze d’argento. Cercava di scappare, quando tutto intorno a lui crollava e la strada era sepolta da due metri di lapillo. L’insopportabile calore deve averlo fatto voltare per scrutare il Vesuvio che eruttava; ma un imponente blocco in pietra (forse uno stipite), trascinato con violenza dalla nube, lo ha colpito nella porzione superiore, schiacciando la parte alta del torace e il capo.Con tutta probabilità l’impatto deve avergli staccato di netto la testa, non ancora ritrovata.

Una scoperta “drammatica ed eccezionale”

“Si è trattata di una scoperta drammatica ed eccezionale, che al di là dell’impatto emotivo ci offre la possibilità di comparare questi rinvenimenti, confrontare le patologie e gli stili di vita, le dinamiche di fuga dall’eruzione, ma soprattutto di indagarli con strumenti e professionalità sempre più specifiche e presenti sul campo, che contribuiscono ad un racconto sempre più preciso della storia e della civiltà dell’epoca, che è alla base della ricerca archeologica”- conclude Osanna, direttore Generale del Parco Acheologico di Pompei.

Quella del fuggiasco claudicante è “una scoperta che aggiungerà un nuovo importante tassello alla storia di Pompei”. E per quell’uomo dolorante, ultimo fra gli ultimi della città seppellita dal vulcano, un tributo di memoria .

 


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