Pablo Picasso Il genio spagnolo in mostra a Palazzo Reale

Milano e ‘Picasso metamorfosi’

Pablo PicassoIl 18 maggio 2018, le porte di Palazzo Reale si apriranno per la mostra “Picasso metamorfosi”- in onore di Pablo Picasso.

Pablo Picasso cuore dell’autunno artistico milanese

A Partire dal prossimo ottobre, Milano ospiterà Picasso Metamorfosi una mostra dedicata al rapporto che il genio spagnolo Pablo Picasso ha sviluppato, fin da giovanissimo, con il mito e l’antichità.

L’esposizione si propone di «entrare nel labirinto dei processi creativi di Picasso – come spiega la curatrice – e in particolare del suo rapporto con l’antichità, entrare nel suo laboratorio e capire come l’antichità lo ha influenzato»; essa è organizzata in sei sezioni nelle quali le opere dell’artista sono state accostate a quelle dell’arte antica.

La mostra propone dunque di penetrare nel laboratorio intimo di un artista mondiale alla luce delle fonti antiche che ne hanno ispirato l’opera, ma anche di svelare i meccanismi di una singolare alchimia che pone l’Antichità al cuore di un modernità determinante per l’arte del XX secolo.

Le sei sezioni

1. Mitologia del Bacio – Ingres, Rodin, Picasso

L’introduzione della mostra riunisce i Ingres, Rodin e Picasso stesso attorno alla tematica del bacio; vi sono due opere che fanno da contrappunto: Il bacio di Rodin e Paolo e Francesca di Ingres. Le diverse versioni de Il bacio sono caratterizzate da una sfumatura erotica, a cui Picasso tenderà per tutta la sua carriera. Inoltre, si nota come uno dei centri della sua opera sia il suo rapporto con l’universo femminile.

2. Arianna tra Minotauro e Fauno

La carriera artistica si Picasso si rifarà molto alle raffigurazioni di essere fantastici relegate al mondo della mitologia. Le sue opere sono popolate da Fauni maschi e femmine ma anche da minotauri e centauri.

3. Alla Fonte dell’Antico – Il Louvre

L’ispirazione classica che lo influenzerà mitiga in questi anni l’intensa esperienza cubista. La fonte si ispira a una personificazione del fiume Nilo conservata al Campidoglio a Roma ma anche a un dipinto di Ingres e sfocerà nei dipinti delle Tre Donne alla fonte, il cui soggetto è ispirato da una pittura di un vaso greco conservato al Louvre.

4. Le “Demoiselles” del Dyplon: tra greci, etruschi e iberici

motivi a contorno delle figure che osserva hanno un ruolo fondamentale nel processo di elaborazione delle Demoiselles d’Avignoncome dimostrano i vari studi di nudi a matita esposti in questa sezione,

5. L’antichità delle metamorfosi

Le scene immaginate accompagnano il testo e sottolineano l’importanza della fonte letteraria nell’interpretazione che ne propone l’artista, ovvero “Le metamorfosi” di Ovidio.

6. Antropologia dell’antico

La ceramica è la protagonista di questa sesta e ultima sezione. Picasso la scopre nel dopoguerra, aprendo un nuovo capitolo delle sue declinazioni dall’antico e, sperimentando il potenziale artistico della terracotta dipinta, fa evolvere l’oggetto dalla sua funzione d’uso allo status di opera d’arte. Come nell’antichità, il ceramista e il pittore coabitano nello studio e creano insieme.

 

 


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