Barbora Bobulova

Il mio soprannome quando recitavo da piccola era Torta Magica

Barbora BobulovaÈ nata nell’ex Cecoslovacchia, da vent’anni vive e lavora in Italia, è Barbora Bobulova bella e affascinante, al cinema in due film che escono a distanza ravvicinata: Hotel Gagarin di Simone Spada ( Dal 24 Maggio) e il biopic su Valentina Cortese Diva! di Francesco Patierno, che uscirà nelle sale il 7 Giugno.

Hotel Gagarin, gira intorno ad un imbroglio: un politico ottiene un finanziamento dell’Unione Europea per realizzare un film dal copione di un insegnante di storia (Giuseppe Battiston), e così mette in piedi una produzione truffa, prima di fuggire con i soldi. A Valeria (Barbora Bobulova), ucraina invischiata in affari di mala ad alto livello, viene affidato il compito di accompagnare in Armenia l’improvvisata troupe, composta da una prostituta promossa ad attrice (Silvia D’Amico), un fotografo tampinato da strozzini (Luca Argentero), e un tecnico delle luci alcolista (Claudio Amendola).

Barbora Bobulova «Valeria Radù, è un personaggio che nel corso del film subisce una piccola evoluzione: – racconta – parte del tutto negativa per rivelare poi un inaspettato lato positivo. È una truffatrice con un passato poco chiaro, si muove nei ranghi della malavita ma il viaggio in Armenia la cambia. L’esperienza vissuta assieme a queste persone, a questo cast così improvvisato, ma ognuno con la propria storia, la porta a mostrare il suo lato umano».

Ha firmato per Dissenso Comune, la lettera aperta delle attrici italiane contro le molestie. Ha mai vissuto qualcosa di simile?

Barbora Bobulova «No, forse perché ho avuto la prontezza di tirarmi fuori quando era ancora possibile. Una volta un produttore, dopo un primo incontro per un film, m’invitò a raggiungerlo in camera, ma sono riuscita a tirarmi fuori velocemente da quella situazione sgradevole. La speranza è che tutte le donne abbiano la possibilità di dire no. Il senso vero di queste battaglie è che il messaggio deve arrivare in ambienti diversi da quelli del cinema e della tv, dove le donne hanno meno visibilità, meno indipendenza e meno forza per dire NO».

Per Diva! ha dato il volto insieme ad Anita Caprioli, Carolina Crescentini, Silvia D’Amico, Isabella Ferrari, Anna Foglietta, Carlotta Natoli e Greta Scarano, ad uno dei momenti della vita di Valentina Cortese

Barbora Bobulova «Un film molto bello, mi sono molto rivista in lei. Noi dalla mentalità nordica abbiamo una passionalità più velata. Siamo schive. Mi riconosco nella sua ansia di libertà, che ha sempre messo in cima ai suoi obiettivi, quasi ad ogni costo

Anche lei come Valentina Cortese è diventata attrice con le recite scolastiche

Barbora Bobulova «A Martin, la mia città natale, facevamo tanti spettacolini. Mi esibivo davanti a professori e compagni, esattamente come Valentina ha fatto dalle suore. Il mio soprannome era Torta Magica, dal mio primo ruolo

Le sue figlie seguiranno le sue orme?

Barbora Bobulova «Hanno 11 e 9 anni. La più grande vuole fare o la cantante o la truccatrice o la contadina, persino. L’altra, ha mille mestieri in testa. Ma l’attrice ancora, non gliel’ho mai sentito dire».


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