Ride Il film action italiano girato tutto con le GoPro

Dai registi di Mine, un progetto molto interessante quanto avveniristico

RideLa visuale in prima persona, o POV per dirla in gergo tecnico americano, è una delle ultime frontiere dello storytelling e dell’intrattenimento contemporaneo. E’ il momento storico dei visori a 360 gradi, presenti non solo per i videogiochi ma anche in musei, o con video realizzati appositamente e caricati su varie piattaforme come Youtube. E’ il momento in cui ci si è resi conto che il 3D è ampiamente superato e non ha mai convinto lo spettatore (tranquilli, non morirà mai, tornerà sempre ad ondate, la storia lo insegna) ed ora conta di più il punto di vista dello spettatore, che deve trovarsi immerso dentro la storia.

Ma visori e realtà aumentata si prestano di più forse al mondo dei videogiochi, dove la narrazione viene piegata a cospetto del giocatore, che può e deve fare quello che vuole, per poter andare avanti nella storia. Nel cinema una cosa del genere non può accadere, visto che parliamo di una visione collettiva (pensate a un cinema con 200 posti. Chi comanda la storia? E se uno rimane indietro? E se uno distratto si mette a guardare un punto diverso e perde parte della trama?). Tutti dubbi e problematiche che si fecero già circa 100 anno fa gli inventori della visionerama o panorama, dove la pellicola scorreva a 360 gradi proiettata su dei pannelli attorno al pubblico. Troppo complicato e troppo complesso per lo spettatore, che inevitabilmente si perdeva.

Nell’attesa che tutto questo diventi realtà, -la caccia allo storytelling da videogame è da sempre un obbiettivo del cinema e piano piano, esperimento dopo esperimento, ci arriverà- ci concentriamo sul cinema POV. Ne abbiamo già tanti esempi, alcuni eclatanti e che hanno fatto la Storia, come The Blair’s Witch Project, che anticipò i tempi di oltre 15 anni, e altri meno riusciti, se pensiamo al recente Hardcore nato da un corto su Youtube…. inguardabile. E con mini telecamerine, sia action cam che smartphone, che permettono di realizzare con budget risicatissimi ottimi prodotti, questo “genere” si arricchirà sempre più.

Proprio di questa epoca è figlio Ride , diretto da Jacopo Rondinelli e scritto, co-prodotto e supervisionato artisticamente da Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, i registi di Mine, uno dei casi cinematografici dell’anno passato. Uscirà nei cinema il prossimo 18 settembre e ha la peculiarità di essere girato interamente con le GoPro. Questa la trama

RIDE è la storia di Max (Lorenzo Richelmy) e Kyle (Ludovic Hughes), due  riders acrobatici. Quando ricevono l’invito a partecipare a una misteriosa gara di downhill con in palio 250.000$, accettano senza esitazione per poi scoprire – ormai troppo tardi – di doversi spingere oltre i limiti delle loro possibilità fisiche e psicologiche. Quella che affronteranno sarà così una corsa estrema per la sopravvivenza. Grazie alla potenzialità delle telecamere GO PRO, RIDE sarà capace di trasmettere l’adrenalina dello sport estremo come nessun altro modo sarebbe in grado di fare.

E questo il primo teaser trailer

Tra l’action e l’horror con molta fantascienza dark che piace sempre ai giovani. Riuscirà questo prodotto italiano a superare la prova? O si rivelerà una mera demo per le action cam che poco ha a che fare con il cinema vero e proprio? Una grande rischio per questo ensemble di giovani artisti italiani che però potrebbe premiarli più di quanto potrebbero anche solo immaginare. Non vediamo l’ora di scoprirlo!


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