NBA Playoff Scintille in gara 5

Tatum ingrana la sesta e sorpassa i Cavaliers

gara 5Cleveland ad un passo dal baratro, Boston col fattore campo è imbattibile. Dieci vittorie su dieci per i Celtics in casa in questi Playoff. E così anche in gara 5 il TD Garden vede LeBron James tornare negli spogliatoi affranto. Un’amarezza contagiosa che fa preoccupare i tifosi di Cleveland per il possibile addio estivo del suo re. Tatum e compagni sono stati una sentenza per i ragazzi di coach Lue che durante la notte non ha potuto nemmeno aggrapparsi alle magie di LbJ. Con la serie sul 3-2 a favore dei Celtics la strada ora è tutta in salita per la ciurma di Ohio.

Scatta la rissa tra Marcus Morris e Larry Nance Jr

A due minuti dalla ripresa dal secondo quarto si avverte già del nervosismo in campo, Cleveland è sotto di 17 lunghezze e sta vivendo il periodo più grigio di gara 5. A peggiorare la situazione ci pensa Macrus Morris, numero 13 dei Celtics non estraneo a certe situazioni. James alza una palla troppo difficile anche per Nance Jr che viene intercettata e stoppata dallo stesso Morris. Il centro di Cleveland cade rovinosamente sul parquet e iniziano a volare urla e insulti. Morris risponde e Nance Jr con uno spintone alle spalle cerca di chiarire la situazione. In tempo zero arriva anche Rozier a sostegno del compagno e parte la baraonda, Morris nel frattempo ha già caricato il gancio destro ma fortunatamente viene fermato. La situazione si sbroglia dopo qualche minuto e l’arbitro assegna un fallo tecnico a testa ai tre protagonisti.

Tatum infierisce sulle ferite ormai più che aperte dei Cavaliers

Jayson Tatum, il fuoriclasse travestito da rookie, gara 5 è tutta sua. Un dominio totale sul campo, come se si fosse scambiato di ruolo con il LeBron di gara 4. L’ala piccola arrivata dalla Duke University è il migliore in campo con 24 punti, 7 rimbalzi e 4 assist. Un classe 1998 che ha dimostrato una maturità di gioco impressionante, e ormai l’unico rookie in corsa per le Finlas. Il gioiello più prezioso di Boston è il più giovane giocatore ad aver superato i 20 punti in una finale di Conference. Il fattore Tatum è certamente rilevante ma altrettanto il fattore squadra, sono dei Celtics troppo forti rispetto al gioco dimostrato dai Cavaliers. Baynes con un egregio lavoro sotto canestro, Rozier con 6 preziosi assist, e il lavoro offensivo di tutti i ragazzi di coach Stevens sono tutto ciò che manca ai compagni di LeBron.

Parlando del re anche questa notte ha registrato una prestazione ottima, ma non maestosa. Chiude gara 5 con 26 punti, 10 rimbalzi e 5 assist, al di sotto delle sue statistiche ma indubbiamente notevole. Quindi è dimostrato il fatto che il problema sono i suoi cavalieri a corte, fatta eccezione nuovamente per Kevin Love che è l’unico che è riuscito a sostenerlo. Ora la pressione è anche psicologica, con la sconfitta in gara 5 a Boston serve una sola vittoria per arrivare alla Finals. Se così accadesse certamente le voci sul possibile addio di LeBron sono più che giustificate, il re ha ormai 33 anni e le occasioni per conquistare un nuovo anello sono poche.


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