Le opere d’arte svelano il loro lato B Faccia al muro!

A Bassano del Grappa una mostra dagli inusuali risvolti

opere d'arte Ogni opera d’arte ha una sua storia, una vita indipendente che si sviluppa dal momento in cui l’artista lascia che il proprio lavoro vada in giro per il mondo. Una vita che lascia chiare tracce sull’opera stessa, sul retro per la precisone, dove restano i nomi dei proprietari, le mostre, le dediche, le tracce dei restauri, i codici d’inventario, i viaggi che il dipinto ha compiuto nella sua lunga o breve esistenza.

S’intitola ” Abscondita. Segreti svelati delle opere d’arte “, la mostra a cura di Chiara Casarin, allestita dal 2 giugno al 3 settembre, nella Galleria Civica del Museo di Bassano del Grappa, un insolito percorso tra i dipinti della collezione civica alla scoperta del loro lato segreto, quello che normalmente non appare al pubblico ma solo agli addetti ai lavori, e che spesso racconta storie affascinanti. E’ così che tele, telai e cornici cessano d’essere semplice supporto, svelandosi come fonte di informazioni determinanti per la conoscenza del dipinto e della sua storia, e spesso dello stesso artista.

opere d'arte La curatrice Chiara Casarin

Ad ispirare la curatrice propone è un dipinto di Cornelius Norbertus Gijsbrechts del 1670 circa custodito alla National Gallery of Denmark di Copenhagen, raffigurante il retro di una tela dipinto sul davanti. Quel dipinto è un “tentativo di vedere l’arte come ad un medium che pensa a se stesso e alle sue strutture nascoste, generando – spiega Chiara Casarin – un nuovo linguaggio, in questo caso meta-pittorico, privo di rappresentazione referenziale. Proponendo la prima manifestazione assoluta – integrale – di un gesto autoriflessivo della professione del pittore, lontano dall’autoritratto in studio, qualcosa di più eversivo”.

Insomma, un chiaro invito al visitatore a cambiare prospettiva di visione, a superare la percezione tradizionale e a leggere la storia dell’ arte attraverso le informazioni presenti nel lato b delle opere d’arte , lo sconosciuto backstage dell’opera: “Se davanti troviamo le invenzioni – chiosa la curatrice – dietro c’è un mondo di inventari”.

opere d'arte L’operazione di svelare il backstage si estende allo stesso museo con la proposta di opere che non vengono esposte perché rovinate o addirittura distrutte e non ancora restaurate.

Il campionario delle opere in mostra è significativo, con esempi che spaziano dal tardo Medioevo al Novecento passando per Da Ponte, Canova, Hayez, Sironi

 

 

opere d'arte


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