194 La legge della discordia nei suoi quarant’anni

Se ne discuterà a Passato e Presente

194 La legge 194 compie quarant’anni. Dopo anni di battaglie delle donne del movimento femminista e del partito radicale, e dopo un iter parlamentare lungo 5 anni che ha diviso il paese, nel 1978 una norma sancisce la possibilità per le donne italiane di interrompere una gravidanza indesiderata gratuitamente, presso le strutture pubbliche, entro i 90 giorni dal concepimento.

Paolo Mieli discute di questa conquista e delle sue conseguenze con il professor Emmanuel Betta a Passato e Presente , in onda oggi alle 13.15 su Rai3  e in replica alle 20.30 su Rai Storia.

Il tentativo di abrogazione

Sostenuta dal servizio di informazione su contraccezione e maternità svolto dai consultori, l’applicazione della 194 ha permesso di ottenere significativi risultati, con la quasi totale scomparsa degli aborti clandestini. Ma il tema dell’aborto non ha mai smesso di essere controverso e gli attacchi alla legge non sono mancati. Dopo il fallito tentativo di abrogazione con il referendum del 1981, nell’ultimo decennio è stata altissima la percentuale di ginecologi che hanno scelto l’obiezione di coscienza, facendo riapparire la piaga degli aborti clandestini e i viaggi per abortire all’estero tra le donne più abbienti.


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