NBA Playoff gara 2 ancora magia Boston

I celtics difendono nuovamente il TD Garden dall’assalto di LeBron

gara 2Continua il sogno di Boston che porta a casa la seconda vittoria in casa. Conducono la serie per 2-0 i ragazzi di Brad Stevens che per la prima metà di gara 2 soffrono ma dopo la ripresa reagiscono. Senza togliere elogio alla prestazione di Boston c’è da sottolineare che i Cavs hanno avuto un grosso calo mentale, ma non tutti. LeBron James firma una maestosa tripla doppia che però non infonde sicurezza nei compagni. Per lui a referto 42 punti, 12 assist e 10 rimbalzi e con lui in campo Cleveland non è mai andata sotto nel punteggio. Alla sua uscita Boston ha ribaltato la situazione con grinta e voglia di vincere. Questa vittoria è totalmente diversa da quella in gara 1, il lavoro difensivo su James era impossibile da sostenere data la sua altissima prestazione. La vittoria in gara 2 è un connubio tra perfezione offensiva e il recupero di palle inattive, è stata tutta questione di mentalità.

I gladiatori del TD Garden

In ogni edizione dei Playoff in cui Boston è partita con il vantaggio delle prime due gare si è sempre qualificata al turno successivo. La chiave della vittoria in gara 2 è stata certamente la personalità di Marcus Smart. Non uno dei grandi nomi dei Celtics ma colui che ha dato il massimo su ogni pallone. Un giocatore amato alla follia dai tifosi per la grinta e l’intensità con cui gioca. Per lui 11 punti, 9 assist e 4 recuperi che hanno dato a Boston la forza di rimontare. Il motto con cui Boston ha intrapreso questo sogno “C Us Rise” sembra essergli stato cucito addosso.Il migliore di Boston è Jaylen Brown (23 punti) che più di una volta ha spezzato la difesa dei Cavs partendo dalla sua metà campo. Rozier III gestisce il gioco e tira col 43% realizzando 18 punti. Ancora bene Morris e Horford.

I problemi di Cleveland in questi Playoff

Gara 2 per i Cavs è uno dei tanti esempi negativi che caratterizzano il gioco dei ragazzi di coach Lue. E’ mancata quella che chiameremmo “Mamba Mentality” per i compagni di LeBron, escluso Kevin Love. LeBron non poteva giocare tutta la gara ai livelli con cui ha giocato i primi tre quarti. Sarebbe uno sforzo troppo grande anche per il giocatore più talentuoso e dominante della lega. Soprattutto dopo il colpo al viso subito da Jayson Tatum nel primo tempo. Appunto l’unico a salvarsi dei Cavs è Kevin Love che tra i suoi alti e bassi ieri notte ha raggiunto una doppia-doppia con 22 punti e 15 rimbalzi. Molto male JR Smith che termina gara 2 senza registrare alcun punto. L’unica soluzione che coach Lue è riuscita ad azzeccare è stata introdurre Tristan Thompson in quintetto che quanto meno ha dato organizzazione al gioco di Cleveland. Gara 2 termina 107-94 ma Cleveland continua a crederci, finchè c’è James c’è speranza.


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