Cannes 2018 Lars Von Trier fa fuggire i critici dalla proiezione stampa

Molti non hanno retto fino alla fine e hanno lasciato la sala, The House That Jack Built, l’ultima provocazione del regista danese

Cannes Cannes non ha fatto in tempo a riabbracciare Lars Von Trier che ci sono già state polemiche, discussioni e sarcasmo sul regista danese. Dopo essere stato dichiarato Persona non grata, in seguito alle dichiarazioni controverse e deliranti sul nazismo e  Hitler, Lars è stato riammesso da quest’anno al festival ma fuori concorso con il suo ultimo film The House That Jack Built, con Uma Thurman e Matt Dillon come protagonisti. Un’opera che lo stesso Lars ha definito tra le sue più cupe, sottintendendo un suo ritorno alla depressione e all’alcolismo. Apriti cielo…

Von Trier aveva avvisato, occhio che il film è piuttosto estremo e sul programma di Cannes era apparsa l’avvertenza riguardante  “scene che avrebbero potuto dare fastidio alla sensibilità di alcuni spettatori“.Eppure nulla di questo poteva preparare adeguatamente i critici, i quali molti sono usciti anzi tempo dalla sala o alla fine hanno scritto del film utilizzando aggettivi come disgustoso, pretenzioso, vomitevole, angoscioso e patetico. Diciamo che da qualche parte Von Trier starà ridendo compiaciuto della sua ultima impresa: shockare nel 2018 al cinema.

Trama di The House That Jack Built

Stati Uniti, 1970. Jack è un ingegnere psicopatico con tendenze ossessivo-compulsive. Dopo aver ammazzato una donna che gli aveva chiesto soccorso per strada, si convince di dover continuare ad uccidere per raggiungere la perfezione. Ogni suo omicidio deve essere un’opera d’arte: sempre più complessa e ingegnosa. Inizia così una partita a scacchi contro la polizia, lunga dodici anni, condotta dal più astuto e spietato omicida seriale.

Trailer di The House That Jack Built

Lo scandalo è servito con Von Trier, ma non sarà che proprio con questa sorta di pubblicità negativa si fa il suo stesso gioco? Il danese più provocatorio del mondo vive di questo. Lo stesso tipo, o almeno molto simile, di recensioni e reazioni le raccolse Nymphomaniac (attenzione Lars ha definito The house… il Nymphomaniac dell’horror) che alla fine non era tutto questo scandalo. Forse a volte sono gli stessi critici a voler diventare protagonisti con prese di posizione assurde e esagerate. Come hanno detto alcuni spettatori infatti, “è un film di Von Trier, cosa vi aspettavate?”.


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