Orhan Pamuk Il museo dell’innocenza

A Milano fino al 24 giugno 2018

Orhan Pamuk Fino al 24 giugno è possibile visitare all’interno del Museo Bagatti Valsecchi Il Museo dell’Innocenza, ovvero alcune delle teche che raccontano la celebre storia d’amore di Kemal e Füsun, protagonisti del romanzo omonimo dello scrittore turco Orhan Pamuk, custodite nel Museo che si trova ad Istanbul. Il premio Nobel per la letteratura nel 2006 è autore del romanzo Il Museo dell’innocenza che è stato scritto in contemporanea alla nascita del museo omonimo aperto ad Istanbul nel 2012.

Nel museo vi sono presenti ventinove vetrine dove immagini e oggetti dalla forte capacità evocativa raccontano la storia dei due protagonisti, facendo affiorare al tempo stesso la magica atmosfera della Istanbul degli anni Settanta e Ottanta che lo scrittore ha citato nel libro e appartenuti ai protagonisti del romanzo, e che narrano al contempo la storia dei personaggi coinvolti. Una parte di questi contenuti si trova oggi nella città meneghina con una mostra dal titolo Amore, musei, ispirazione. Il Museo dell’innocenza di Orhan Pamuk a Milano.

Si possono osservare al Museo Bagatti Valsecchi oggetti di uso comune, come ad esempio, il necessario per la cura della barba, la preziosa bigiotteria femminile, pregiati flaconi di essenze, fotografie e lettere, ma anche utensili per la casa, posate, bicchieri. La mostra è corredata da un video, molto interessante, interpretato dallo stesso Orhan Pamuk nel quale lo scrittore discerne il motivo di questa metodica raccolta tracciando anche una specifica sul museo stesso che la ospita.

Il Palazzo Bagatti Valsecchi è situato nel cuore di Milano

Al piano terra trovavano originariamente spazio ambienti di servizio quali la scuderia, la selleria e la cucina. Nel piano cosiddetto nobile, identificato negli appartamenti dei Bagatti Valsecchi, i due fratelli Fausto e Giuseppe gestivano in comunione i grandi ambienti di rappresentanza quali il Salone, la Galleria delle Armi, la Galleria della Cupola e la Sala da Pranzo.

Dopo la morte di Fausto e Giuseppe la casa fu abitata dagli eredi fino al 1974 quando fu creata una fondazione a cui destinare il patrimonio raccolto dai propri avi. Nel contempo il Palazzo fu destinato come sede della Regione Lombardia legato ad uno specifico vincolo: che gli allestimenti storici del piano nobile fossero conservati nella loro originale integrità. Il tutto per preservare la volontà dei fratelli Valsecchi, custodi di quel forte legame creato tra contenuto e contenitore che in fondo rappresenta l’imprimatur di questo straordinario Museo che rispecchia le personalità differenti dei due consanguinei: brillante e mondano Fausto, più riservato e maggiormente incline alla quiete domestica Giuseppe, sposo di Carolina Borromeo nel 1882.

Al suo interno vengono conservati gli arredi e le diverse collezioni che si dispiegano nelle differenti stanze. Importanti le opere d’arte del Rinascimento di autori quali Giovanni Bellini, Gentile Bellini, Gianpietrino e Bernardo Zenale che trovano la propria collocazione negli ambienti accanto ad arredi lignei, manufatti in vetro e ceramica, tessuti, e arazzi ispirati ai palazzi signorili del ‘500 lombardo.

Al primo piano c’è la galleria delle Armi dove è possibile ammirare naturalmente la collezione di armi e armature dell’epoca. Stessa cosa nelle altre sale, come in quella prestigiosa legata agli strumenti musicali.

La mostra in corso di svolgimento Amore, musei, ispirazione. Il Museo dell’innocenza di Orhan Pamuk a Milano è curata da Lucia Pini e Laura Lombardi, si avvale dell’allestimento dello studio Lissoni Associati e nasce dalla collaborazione tra il Museo Bagatti Valsecchi e l’Accademia di Belle Arti di Brera, con il sostegno di Regione Lombardia.

Il Museo Bagatti Valsecchi, aperto al pubblico da martedì a domenica dalle 13.00 alle 17.45.


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