WWF di Orbetello Lieto evento all’oasi

Due falchi mettono su famiglia: ed è una grande notizia per gli amanti della natura

WWF A volte la natura riserva anche buone notizie, malgrado noi (umani). Nella riserva del WWF di Orbetello una coppia di falchi pescatori (Pandion haliaetus) sono diventati genitori, e l’evento è salutato come eccezionale. Perchè? Perchè in tutto il Mediterraneo ne restano sì e no un centinaio di coppie nidificanti tra la Corsica, le isole Baleari, l’Algeria e il Marocco e la specie è quindi molto vulnerabile.

Negli anni pochissime nascite

E’ stata nel 2011 l’ultima volta in cui una coppia di falco pescatore aveva nidificato in Italia in un’area palustre del Parco regionale della Maremma, vicino alla foce del fiume Ombrone. Prima ancora le uova di questo spettacolare rapace si erano schiuse l’ultima volta in natura sul suolo italiano nel 1969 sulle coste della Sardegna e della Sicilia, mentre in Toscana l’ultima nidificazione risale addirittura al 1929 nell’isola di Montecristo.

Poi, grazie al progetto Ospray, promosso dal Parco della Maremma, in virtù di alcune immissioni di esemplari provenienti da Corsica e Sardegna, nel 2016 le coppie nidificanti sono diventate tre. Ogni coppia, due nell’area della Diaccia Botrona ed una nel Parco della Maremma, ha portato alla schiusa 3 uova per un totale di 9 pulli. Un record.

Quanti pulli sono nati da questa nuova nidiata, è impossibile a dirsi, la “famiglia” di falchi in questa fase estremamente delicata va infatti lasciata nella massima tranquillità.

WWF La famigliola

Spiegano al WWF «Mora è la femmina, inanellata in Corsica nel 2013 da Flavio Monti, uno dei naturalisti responsabili del Progetto falco pescatore. Nel 2014 seguendo altri falchi è arrivata in Maremma per la prima volta. Nel 2016 si è stabilizzata tra il Parco della Maremma e la laguna di Orbetello. Da due anni che fa su e giù tra le due aree. E la laguna le è sempre piaciuta per l’abbondanza di pesce. Mora ha un anello verde e Gps, che purtroppo non è più funzionante. Sull’origine del maschio non si hanno notizie certe, è stato chiamato Orbetello, ma è probabile che sia uno dei tanti migratori nordici. Da due anni Orbetello e Mora fanno coppia, ma finora senza successo nella riproduzione. È il primo anno che Mora non è ripartita  a marzo lasciando il nido vuoto, mentre il maschio è rimasto tutto anno in laguna».

E mentre oggi ricorre la giornata degli uccelli migratori, la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi saluta il lieto evento: “Quella che arriva dall’Oasi di Orbetello è una notizia straordinaria, una nascita che aspettavamo da anni e  che inserisce le nostre Oasi toscane tra i siti di nidificazione. Il successo di questo progetto di conservazione  made in Italy, che ha avuto il merito di reintrodurre il falco pescatore nel centro Italia,  rappresenta la miglior risposta ai bracconieri e a chi ogni giorno distrugge e aggredisce la natura”.

 

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