Partito il lander Nasa InSight alla scoperta di com’è fatto Marte

Dalla California, raggiungerà il pianeta rosso tra sei mesi

InSight Si chiama Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport, per gli “amiciInSight ed è felicemente in volo verso Marte. La prima sonda lanciata con l’ambizioso obiettivo di studiare il cuore del pianeta rosso, terremoti inclusi, è partita alle 7:05 (fuso orario del Pacifico, in Italia le 14.05) di sabato 5 maggio dalla Base Aerea di Vandenberg, in California lanciata dal razzo Atlas V di United Launch Alliance (ULA). InSight viaggerà per sei mesi, percorrendo circa 490milioni di chilometri prima di toccare il suolo marziano e cominciare, per la prima volta, le sue esplorazioni geologiche in profondità.

E’ stato l’amministratore della NASA Jim Bridenstine, a restituire il senso ultimo del lancioMentre continuiamo progredire nel nostro lavoro per mandare gli astronauti sulla Luna e su Marte, missioni come InSight si dimostreranno inestimabili“.

Intanto, il team InSight della NASA si sta ora concentrando sul viaggio di sei mesi. Durante la fase di crociera della missione, gli ingegneri controlleranno i sottosistemi e gli strumenti scientifici della sonda, assicurandosi che i suoi pannelli solari e l’antenna siano orientati correttamente, seguendo la traiettoria e eseguendo le manovre per mantenerlo in rotta.

Fino al 24 novembre 2020

Poi InSight toccherà il suolo del pianeta rosso, e se tutto andrà come previsto, questo dovrà accadere  intorno alle ore 15 (fuso orario della costa Est degli Usa) del prossimo 26 novembre. Qui condurrà operazioni scientifiche fino al 24 novembre 2020, che equivale a un anno e 40 giorni su Marte, quasi due anni sulla terra.

Il lander InSight sonderà e raccoglierà dati sui terremoti marziani (marsquakes), il flusso di calore dall’interno del pianeta, l’impatto delle meteoriti e il modo in cui il pianeta oscilla muovendosi intorno al sole, per aiutare gli scienziati a capire che cosa caratterizza Marte e ma anche quei processi che hanno modellato i quattro pianeti rocciosi del nostro sistema solare interno. “InSight non ci insegnerà solo cose su Marte, ma migliorerà la nostra comprensione della formazione di altri mondi rocciosi come la Terra e la Luna, e migliaia di pianeti attorno ad altre stelle“, ha detto Thomas Zurbuchen, amministratore associato della direzione della missione scientifica della NASA presso il quartier generale a Washington.

Le precedenti missioni su Marte hanno infatti indagato sulla storia della superficie del pianeta rosso esaminando caratteristiche come canyon, vulcani, rocce e suolo, ma nessuna ha tentato di indagare sulle prime fasi dell’evoluzione del pianeta 4,5 miliardi di anni fa. Momenti che possono essere sondati solo guardando molto al di sotto della superficie.

E così un’altra tessera della grande avventura dell’esplorazione spaziale si aggiunge al mosaico. Un’opera ancora tutta da costruire, per la quale siamo solo agli inizi, ma ogni meta raggiunta  ci ricorda che il mistero più grande resta l’uomo.


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