Hyères Festival 2018

Ormai conclusa la 33esima edizione

HyèresQuesta volta è la Francia che fa parlare di sé! Infatti è giunta al termine anche la 33esima edizione del Festival International de Mode, de Photographie et d’Accessoires de Mode à Hyères. Un weekend impegnativo per la città di Hyères che, nella villa Noailles, dal 26 al 30 aprile ha ospitato l’evento in tutte le sue forme.

Un festival di prima categoria

Fondato da Jean-Pierre Blanc nel 1986. Inizialmente con l’intento di occuparsi solo del settore moda e di stimolare i giovani stilisti. Esteso poi nel 1997 anche alla fotografia e da un paio di anni ai talentuosi designer di accessori. Blanc, nel ruolo anche di presidente del festival, vuol dar voce a tutti i talenti creativi che da soli non riescono a uscire allo scoperto. Ogni anno, infatti, riesce a riproporre un evento che, oltre a essere considerato uno dei più prestigiosi, ha la capacità di unire bellezze diverse tra loro e di dare la possibilità di crescita ai futuri designer e fotografi, grazie agli innumerevoli premi messi a disposizione dagli sponsor. Inoltre quest’ultima edizione ha avuto come ospite d’onore nella sezione moda la Maison Berluti, per festeggiare i 20 anni di collaborazione con il festival.

Invece a far parlare ulteriormente di questa manifestazione sono i nomi dei vincitori. Ebbene sì, all’Hangar de la Mouture, nella cornice naturale delle Salin des Pesquiers, si è svolta la cerimonia di premiazione in un’atmosfera di grande festa.

Hyères decreta i vincitori della categoria moda

In pole position troviamo il duo olandese formato da Rushemy Botter e Lisi Herrebrugh. Vincitori del premio di Prèmiere Vision, ma non solo. Oltre al titolo, avranno anche la possibilità, offerta da Mercedes-Benz, di sfilare alla prossima edizione della fashion week di Berlino. Ma non è finita qui. Il duo inizierà anche una collaborazione con Les Métiers d’arts di Chanel e la possibilità di creare una capsule collection con il marchio Petit Bateau. Un altro nome che si è fatto strada nel festival è quello della canadese Marie-Eve Lecavalier che conclude il concorso vincendo il premio Chloé e la menzione speciale della giuria presieduta da Haider Ackermann.

Non da meno è la francese Ester Manas, che si è distinta grazie alla sua collezione “Big again”, la quale è rivolta alle donne formose e alle taglie over. Per questo è stata prescelta da Galeries Lafayette per realizzare una nuova capsule collection che sarà distribuita nei suoi rinomati magazzini.

Alla moda si affiancano i vincitori della sezione accessori

Anche se nata solo da due anni, la categoria accessori riesce comunque a tenere il passo. Quest’anno la giuria, presieduta da Christelle Kocher, ha consegnato il premio della giuria Swarovski al trio inequiparabile formato da France Kate Fichard, Flora Fixy e Julia Dessirier per “Earring”, un progetto innovativo e con alla base un tema molto importante che riguarda gli apparecchi acustici. Infatti hanno trasformato questi dispositivi in gioielli, per consentire a chi ne ha bisogno di poterli usare senza sentirsi a disagio o discriminato. Come ulteriore premio, le tre designer avranno anche la possibilità di lavorare in futuro con Chanel.

Le parole di Ackermann risuonano al Festival di Hyères

Proprio così. Il messaggio del designer di origini colombiane non è passato inosservato. Il motivo è il tema, molto delicato, sul quale si basa. Infatti Haider Ackermann, per seguire quelli che sono gli obiettivi del Festival, si esprime dicendo “Oggi è la parola pragmatismo il nuovo mantra, l’immaginazione purtroppo è passata in secondo piano. Voglio approfittare di questa esperienza a Hyères per dire ai giovani di non mollare i propri sogni. E di raccontare la loro storia, non importa se ci sono errori. Gli errori sono molto interessanti.”

Insomma un festival che non si è lasciato mancare nulla, quindi non ci resta che aspettare la 34esima edizione nel 2019!

 

 

 


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