Playoff NBA Il re sale sul trono

Cleveland sbanca Toronto e Warriors impareggiabili

Torna la coppia più temuta da tutta la lega, specialmente in questi Playoff. Dopo sei settimane di stop dovuto all’infortunio al ginocchio sinistro Curry si porta a casa 28 punti gestendo a suo piacimento i ritmi della gara. Al suo fianco Kevin Durant fa impazzire L’Oracle Arena con i suoi 29 punti che garantiscono la vittoria di 5 lunghezze sui New Orleans Pelicans. Una partita di altissimo livello con la squadra ospite che nonostante la seconda sconfitta gioca un ottimo basket. Un ispirato Rajon Rondo fornisce giocate perfette a Davis e compagni ma non basta per mantenere il vantaggio, anche se lieve, su Golden State. Al quarto periodo i campioni prendono in mano le redini della gara e si portano a casa la seconda vittoria della serie. Ma è ancora presto per dire che i giochi sono chiusi.

LeBron vittoria in overtime con tripla doppia annessa

I Playoff per sua maestà sono ormai una consuetudine ma il primo passaggio del turno ha avuto non pochi imprevisti. La vittoria in gara 7 è servita a LeBron a mettere subito la sesta nella prima sfida con Toronto. Il portabandiera dei Cavaliers infatti mette in saccoccia 26 punti, 11 rimbalzi e 13 assist confermando la sua fame di vittoria. I canadesi hanno mostrato nuovamente come la pressione di certe gare si faccia sempre più pesante. Di fatti Toronto non è riuscita a mantenere le 10 lunghezze di vantaggio e a 30 secondi dalla fine non sono riusciti ad impedire al re di pareggiare il match. Una volta ai supplementari l’esperienza ha battuto la tenacia dei giovani guerrieri che vengono sconfitti 112-113. Ora Cleveland guida la sfida per 1-0 ma la vittoria non è stata una passeggiata, Lowry e DeRozan hanno ancora molte possibilità di riscatto.

I Rockets chiudono il primo atto in vantaggio e i Sixers soffocati dai cori del TD Garden

Per il barba e Paul è stata una pratica veloce e indolore, i Jazz patiscono la fatica fatta per eliminare al primo turno OKC trasformando il sogno Playoff di Westbrook in un incubo. L’assenza di Rubio si fa sentire e per Harden sono 41 punti semplici che impongono il dominio su Utah. La battaglia di Donovan Mitchell è su un doppio fronte, da un lato deve fermare la ferocia dei Texani dall’altra deve reggere il confronto con Ben Simmons per il titolo di Rookie dell’anno.

A proposito della star dei Sixers, non riesce ad esprimere il suo dominio al TD Garden di Boston che si aggiudica la prima gara con uno stacco netto di 16 punti. Possibile causa della sconfitta la forte influenza dei tifosi dei Celtics che si fanno sentire con cori rivolti a Simmons e Embiid, i quali a fine gara sostengono di non dare peso a queste pressioni psicologiche.

 


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