Concerto del primo maggio che divide ed unisce

Al centro di tutto c’è il lavoro come mezzo di dignità personale

 Come tante altre cose nell’ultimo periodo, anche il Concerto del primo maggio lascia con sé tante polemiche.
Da tradizione, ormai, ogni 1°Maggio si svolge l’atteso Concertone, chiamato in tal modo a causa della durata prevista dal primo pomeriggio fino a tarda notte. Rappresentato da tantissimi artisti, dai grandi ai meno grandi, che in questo giorno cercano con il loro 2-3 pezzi forti a far sentire la loro voce.
Dal 1990, infatti, viene organizzato tale festival da tre sindacati italiani: CIGL, CISL e UIL .
Viene trasmesso ogni anno in diretta su Rai 3 e sulle radio Rai Radio 2 e Radio Rai.

Ogni anno mille e mille persone giungeranno in Piazza San Giovanni, a Roma allo scopo di riaffermare la centralità del lavoro.
I presentatori per quest’anno sono stati Ambra Angiolini e Lodo Guenzi, cantante de “Lo Stato Sociale”.

 

Lo Stato Sociale e la sua entrata trionfale

Lo Stato Sociale ha aperto il concerto sicuramente in un modo totalmente provocatorio, lanciandosi con ” Mi sono rotto il cazzo ” il suo singolo. Ma non come da consuetudine, cambiando le parole e attaccando la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Non solo, anche Luca Cordero di Montezemolo, il nuovo governo in entrata e il lavoro senza diritti.

 

Max Gazzè e l’abito in bella vista

Ma altri colpi di scena sono entrati nell’occhio di tutti: a partire dal costume appariscente di Max Gazzè. Certo, non è una cosa nuova da parte del cantante. Ce lo potevamo aspettare ma un artista che si presenta con un turbante dorato non è una cosa sicuramente da tutti i giorni. Il cantante si esibisce con i suoi pezzi più importanti: “Vuota dentro”, ” La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”, “Sotto casa” e “Una musica può fare”. 

 

Cosmo e lo stage-diving uscito male

Pensavate fosse finita qui? Ma no, siamo ancora all’inizio. Cosmo prova a meravigliare il pubblico con uno Stage-diving d’altri tempi (il classico tuffo dal palco sulla folla sottostante) ma purtroppo non va a buon fine. Infatti il cantante termina il suo tuffo con un tonfo per terra. Ma niente è perduto. Si alza e si mette subito a cantare “L’ultima festa“.

 

Gianna Nannini sul trono da regina

Poi troviamo, la “regina”  Gianna Nannini, letteralmente costretta a stare seduta sul trono a causa di una brutta distorsione al ginocchio dovuta ad una caduta durante il suo ultimo live a Genova. Si esibisce con i suoi pezzi forti: “Fotoromanza”, “America”, “Fenomenale” e “Sei nell’anima”. E proprio durante l’ultimo pezzo succede l’intoppo. La cantante sbaglia l’attacco e chiede alla band di fermarsi e ripartire. Ma niente di preoccupante, lei sicuramente se lo può permettere.

 

E infine Sfera Ebbasta e i suoi gesti da censura

Arriviamo a lui, “Il re dei tamarri” Sfera Ebbasta. Dopo essersi presentato sul palco vestito completamente Gucci, canta “Tran Tran”, “Cupido”, “Rockstar” e Sciroppo”. E per finire, saluta tutti con un bel dito medio.

 

Francesca Michielin  a sorpresa fa un live show in Metro a Roma

La dolce Francesca Michielin, vincitrice di XFactor del 2011, prima di esibirsi sul palco del Concerto del primo maggio, ha deciso di stregare i passanti della fermata Flaminio di Roma e cantare i suoi ultimi successi: “Bolivia”, “Nessun grado di separazione” e “Io non abito al mare”.
“Ho sempre sognato cantare in una metropolitana e sono contenta di annunciare che quest’anno il concerto del primo maggio sarà trasmesso anche in metro da Radio2”.

La ragazza è da quando era piccola che desiderava salire sul palco del concerto del primo maggio. E finalmente quest’anno il suo desiderio è stato avverato. A detta sua, il primo maggio è una giornata commemorativa e molto significativa. Dovrebbe essere uno stimolo per tutti per migliorare le proprie condizioni di lavoro.

 

E questo è quello che stato quest’anno il concerto del primo maggio. Ha destato molte polemiche ma sono state anche tante le emozioni. Ma oltre a questo, speriamo che lo scopo di tale concerto si realizzi e che i milioni di italiani ancora senza lavoro riescano a trovare il loro posto. Ma soprattutto la loro dignità personale.

 

 

 

 


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