Loro 1 di Paolo Sorrentino, tra il Grande Gatsby e la Grande Bellezza

Al cinema dal 24 aprile l’ultimo film di Paolo Sorrentino, incentrato su Berlusconi e la sua cerchia

LoroLoro , non gli Avengers, ma il nuovo film di Paolo Sorrentino, è il film più chiacchierato del momento. Chi si accanisce contro il film, a partito preso (letteralmente) e con ovvi motivi politici, chi ne parla come di un film vuoto e che segna la rovina di Sorrentino, perchè inizia a imitare se stesso, e chi dice che ci ha voluto prendere tutti in giro. Le critiche a Loro , prima parte, non sono state delle più tenere per il momento e chi ha provato a difenderlo ne ha parlato come di un maestoso affresco di silicone del berlusconismo in Italia negli ultimi 20 anni dove il protagonista non è tanto Berlusconi, ma loro per l’appunto, la sua cerchia, i suoi affiliati, protegè, lacchè, procacciatori e chi più ne ha più ne metta.

Su schermo si alternano in continuazione maschere, mostri, fusioni (come Santino, interpretato da Bentivoglio, crasi di Bondi, il lato da poeta, e Formigoni, i lussi e le camicie sfarzose), echi e rimandi a personaggi realistici e iperrealistici, fino ad arrivare a Lui, passando per Dio persino. Per più di un’ora Lui neanche si vede. Viene nominato, cercato, intravisto, è l’oggetto del desiderio irraggiungibile di tutti. Vediamo solo gli altri, che lo esaltano, che creano feste per lui e fanno di tutto per compiacerlo. E’ come il grande Gatsby raccontato da Francis Scott Fitzgerald. Tutti vanno alle sue feste, non lo conoscono di persona e non si sa come sia arrivato fino a li.

Al centro di gran parte del primo capitolo ci sono gli altri 

C’è Sergio Morra (interpretato da Scamarcio), ovvero Gianpaolo Tarantini, “procacciatore” di “talentuose” ragazze, dedito e dedite alle cocaina, aiutato dalla moglie Tamara (che potrebbe essere una sorta di Patrizia D’Addario?). Insieme cercano di rubare la piazza a Fabrizio (evidentemente Lele Mora), supportati da Kira, una prostituta d’alto bordo privata ed unicamente sua di Lui.

Lo stile di Sorrentino rimane quello che l’ha consacrato con La grande bellezza, ovvero quegli scorci e quei personaggi così affascinanti e così decadenti, così pieni di se e vuoti, in una asfissiante ricerca dell’estetico sopra il contenuto, dove lo sguardo assume ( e forse dice) ben più di quello che dicono le parole. Sorrentino non dirige ma dipinge, non racconta ma fluttua in un sogno-incubo in un’orgia di corpi e colori, di facce e chirurgia, di sorrisi ipocriti e mascherate. Un carnevale circense dove persino le “vittime” della parodia non possono che riderne, proprio come facevano per il Bagaglino, su ordini di Lui.

Ecco, Loro 1 è un Bagaglino fotografato da Luca Bigazzi, diretto da un premio Oscar, che però non ha paura di affondare il colpo, di colpire duro e non lasciare feriti. Forse quello che ne esce meglio è proprio Berlusconi, personaggio ironico, divertente e divertito, fra una massima e l’altra, tra il nipotino e il giocatore da portare al suo Milan, tra Veronica (Elena Sofia Ricci) e le canzoni di Apicella. Un uomo incapace di stare fermo, che vede la realtà piegata al suo volere e alla sua filosofia, che scherza su tutto e che nonostante ami sua moglie, ha bisogno di tutte le donne del mondo.

Attendiamo ora il gran finale con Loro 2, in arrivo dal 10 maggio al cinema.


Le foto presenti su Stravizzi.com sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla nostra redazione italiana - indirizzo e-mail redazione@stravizzi.it, che provvederà prontamente alla loro rimozione .