Modigliani Un nudo da oltre 150milioni di dollari

All’asta a New York una delle opere più importanti di Modì

Modigliani E’ stata l’opera regina nella grande mostra che la Tate Modern ha recentemente dedicato a Modigliani (23 novembre 2017 – 2 aprile 2018). Un quadro da record “Nu couché (sur le côté gauche)” sotto molti punti di vista,  c’è però che la mostra di Londra potrebbe essere stata l’ultima in cui l’opera del livornese sia stata esposta al pubblico. Dipenderà tutto dal suo prossimo acquirente che per averla potrebbe dover sborsare oltre 150milioni di dollari. L’opera degna di un grande museo infatti andrà in asta a New York il prossimo 14 maggio; punta di diamante della Evening Sale di Sotheby’s dedicata all’arte impressionista e moderna.

L’opera e la sua storia

Dipinto oltre un secolo fa (1917), Nu couché (sur le côté gauche) è il più grande lavoro della serie più iconica di Amedeo Modigliani , quella con la quale l’artista ha reinventato il nudo per l’era moderna. Alla loro prima esibizione nel 1917, queste immagini straordinarie e sensuali letteralmente fermarono il traffico e spinsero la polizia a chiudere frettolosamente la mostra. Oggi, la serie, che è composta da 22 nudi, è riconosciuta come fondamentale nella pittura moderna.

Oltre ad essere probabilmente il miglior esempio della serie, Nu couché  si distingue ulteriormente come il più grande dipinto di tutta l’opera di Modigliani : misura 147 centimetri ed è l’unico dei suoi nudi orizzontali a contenere l’intera figura all’interno della tela. La maggior parte dei 22 nudi sdraiati si trovano nei musei. Nella sola NYC ve ne sono nove: il Solomon R. Guggenheim Museum, il Museum of Modern Art e il Metropolitan Museum of Art ne posseggono tre ciascuno; un altro è al Long Museum di Shanghai e un altro ancora alla Courtauld Gallery di Londra.

Modigliani iniziò a dipingere i nudi nel 1908, ma fu solo dopo aver abbandonato la scultura nel 1914 che sviluppò il caratteristico linguaggio pittorico così chiaramente espresso in Nu couché (sur le côté gauche), considerato la summa dell’estetica di Modigliani ; del suo naturale rifarsi alla ritrattistica del Rinascimento italiano e alla pittura manierista, “contaminate” dalla semplicità lineare delle sculture africane e dalla tavolozzaterrosa” e dalla modellazione geometrica del cubismo.

Il primo proprietario del dipinto fu Léopold Zborowski, il secondo, il mitico collezionista Jonas Netter, che lo acquistò nel 1926, ma torniamo a Zborowski, che nella serie dei nudi svolge un ruolo fondamentale. Zborowski infatti fornisce allo squattrinato artista uno stipendio di quindici franchi al giorno perchè dipingesse i nudi. Il gallerista paga anche le modelle cinque franchi per posare in un appartamento appena sopra il suo, in 3 Rue Joseph Bara. Avvolte nelle lenzuola, appollaiate su sedie, sdraiate su divani o letti, le modelle sono relativamente anonime, ma anche se Modigliani può aver avuto una distanza emotiva da quelle donne, certamente non ha una distanza fisica. Le donne dominano il loro spazio, riempiono la cornice. Con mani e piedi tesi, avambracci e polpacci letteralmente fuori dai bordi della tela. La loro nudità è sicura e orgogliosa, non è ammantata di miti o allegorie.

In totale, Modigliani completa i 22 nudi distesi e 13 nudi seduti tra il 1916 e il 1919, con la maggioranza di essi dipinti nel 1917.

Su richiesta di Zborowski, viene allestita una mostra di pittura di Modigliani e opere su carta nella galleria di Berthe Weill. Dalla finestra della galleria erano però chiaramente visibili diversi nudi, tant’è che già all’apertura una considerevole folla si assiepa davanti alla galleria per vedere le opere. Di fronte alla galleria di Weill c’è anche una stazione di polizia, e tanto entusiasmo non passa inosservato. Un ufficiale chiese allora la rimozione delle tele, che considerava indecenti e il rifiuto di Weill a farlo la portò direttamente  alla stazione di polizia. La mostra fu chiusa con Zborowski che aveva venduto solo due disegni a 30 franchi ciascuno.

E nelle prossime settimane Nu couché (sur le côté gauche) potrebbe battere ogni record. L’opera era stata acquisita nel 2003 dal proprietario attuale ad un’asta di Christie’s, sempre a NYC per 26,9 milioni di dollari. Nel 2015, un altro nudo della serie fu venduto all’asta per 170,4 milioni di dollari, al momento segnando il secondo prezzo mai pagato per un’opera d’arte all’asta. Riuscirà Nu couché (sur le côté gauche) a far fermare nuovamente il traffico come accadde quando fu esposto per la prima volta?


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