Liberazione d’Italia 73esimo anniversario

Scemo di guerra e Radio clandestina

Liberazione Nel giorno in cui ricorre il 73esimo anniversario della Liberazione d’Italia, Rai Cultura celebra la ricorrenza con un doppio appuntamento con il teatro civile di Ascanio Celestini: lo spettacoloScemo di guerra”, in onda alle 21.15 su Rai5 e, a seguire alle 22.55, “Radio clandestina”.

Scemo di guerra” ripercorre la storia del 4 giugno del 1944, giorno della Liberazione di Roma, vista attraverso i ricordi del padre dell’autore. L’opera racconta la guerra vissuta dal ragazzino di borgata Nino, padre di Ascanio Celestini, che il 4 giugno del 1944 attraversa Roma a piedi da Nord a Sud per tornarsene a casa insieme al padre, il Sor Giulio. Trait d’union dell’opera è l’oralità e il racconto della memoria, da cui prendono vita e si modellano personaggi e storie che Nino ascolta e vive in prima persona. E come Nino anche Ascanio Celestini vive il racconto che ascolta oramai da trent’anni: “Per tanto tempo questa è stata per me l’unica storia concreta sulla guerra. Era concreta perché conoscevo le strade di cui parlava mio padre. Conoscevo il cinema Iris dove aveva lavorato con mio nonno e poi era concreta perché dopo tante volte che la ascoltavo avevo incominciato a immaginarmi pure i particolari più piccoli del suo racconto”. Regia televisiva di Andrea Bevilacqua.

Liberazione Le Fosse Ardeatine

Radio Clandestina” è uno degli spettacoli più intensi di Ascanio Celestini, in cui l’artista ricostruisce i giorni che precedono e seguono, a Roma, l’eccidio nazista delle Fosse Ardeatine. Quel tragico evento è il cuore di un racconto che si allarga nei tempi e nei contorni geografici; una piccola storia di Roma e d’Italia fatta di incontri e di trasformazioni urbanistiche violente, di guasti irreparabili e di ferite inferte dal fascismo. È un collage palpitante e vivo di ricordi orali raccolti in famiglia, di incontri dal giornalaio o al bar, con estratti dai materiali pubblicati nel libro di Alessandro PortelliL’ordine è stato eseguito”. La ricostruzione di uno degli episodi neri della storia italiana del Novecento, costringe anche i più distratti ad entrare nel clima tragico di quei giorni della Liberazione del ’44, il 23 e il 24 di marzo, due giornate che racchiudono una traiettoria infinita, compresa tra l’attentato di via Rasella e la strage delle Fosse Ardeatine, una rappresaglia che costò la vita a 335 civili innocenti.

Ascanio Celestini dà voce a un flusso di raccapriccianti e tenere ricostruzioni di quella strage, fra preamboli economici ed etici e commoventi paragrafi di commedia. Un racconto al tempo stesso severo per l’allestimento essenziale e lieve per l’ironia sorridente e dolce del narratore, con le musiche popolari e originali composte per lo spettacolo da Matteo D’Agostino. Lo spettacolo è stato registrato nel 2004, in occasione del 61° anniversario del rastrellamento del ghetto di Roma, presso il  Museo Storico della Liberazione di via Tasso, a Roma (ex carcere nazista durante l’occupazione tedesca della città).


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