Cannes 2018 Ci sarà anche Lars Von Trier

Fuori concorso con il suo film The House That Jack Built

Lars Von TrierCannes e Lars Von Trier, una storia d’amore molto complicata. E’ iniziata nel 1984 con un giovanissimo Lars al suo primo lungometraggio, L’elemento del crimine (primo capitolo della trilogia Europa), e già premiato con Gran Prix Tecnico. Da quel momento è stato invitato per ogni suo film importante (Antichrist, Dogville, Idioti) e ha vinto praticamente tutto (Palma d’oro per Dancer in the dark, gran premio della giuria per Le onde del destino, premio della giuria per Europa) fino a Melancholia nel 2011.

Durante una conferenza stampa, si diverte a provocare e dice alcuni cose sconvenienti sul nazismo e Hitler. “Cosa posso dire? Capisco Hitler. Ha fatto molte cose sbagliate, assolutamente, ma posso immaginarmelo seduto nel suo bunker, alla fine … mi immedesimo, sì, un po’“, completato poi dalla frase che ‘Israele è una rottura di scatole’ e l’ammirazione per l’architetto Albert Speer, uno dei ministri di Hitler, processato e condannato a 20 anni al Processo di Norimberga. Dichiarazioni che sucitarono un vero e proprio tornado di polemiche. Lars si scusò, sotto spinta dei produttori, ma Cannes lo dichiarò Persona non Grata. Ora non più.

Era nell’aria da tempo e ve ne avevamo già parlato pochi giorni fa, The House That Jack Built l’ultimo film di Lars Von Trier sarà presente a Cannes . Fuori concorso ma presente. A confermalo la pagina Facebook ufficiale del film che ha anche pubblicato un nuovo inquietante teaser trailer del film.

La trama di The House That Jack Built di Lars Von Trier

Stati Uniti, 1970. Jack è un ingegnere psicopatico con tendenze ossessivo-compulsive. Dopo aver ammazzato una donna che gli aveva chiesto soccorso per strada, si convince di dover continuare ad uccidere per raggiungere la perfezione. Ogni suo omicidio deve essere un’opera d’arte: sempre più complessa e ingegnosa. Inizia così una partita a scacchi contro la polizia, lunga dodici anni, condotta dal più astuto e spietato omicida seriale. Nel cast troviamo Matt DillonBruno Ganz, Riley Keough e Sofie Grabol.

Parlando del film, Von Trier ha detto “‘The House That Jack Built’ celebra l’idea che la vita sia malvagia e senz’anima, il che è tristemente dimostrato dalla recente ascesa dell’Homo Trumpus, il re dei ratti”.


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